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Giardino delle erbe

A Casola Valsenio, sulle colline faentine, c’è un luogo dedicato alle piante officinali. Un percorso originale che, tra laboratori e terrazze coltivate, permette di capire come vengono utilizzate nella medicina e nella cosmesi.

Nel giardino delle erbe trionfano colori e sapori

foto_17Il Giardino delle Erbe, la cui attuale sede è stata inaugurata nel 1975, sorge in un luogo ideale che presenta fattori ecologici molto favorevoli a creare il microclima adatto alla flora officinale.

Quasi come fosse un Eden incantato, durante tutto l’anno il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio si presenta ai suoi visitatori in un continuo tramutarsi di colori e profumi. L’idea di dedicare un luogo alle piante officinali e la sua realizzazione si deve al professor Augusto Rinaldi Ceroni, pioniere dell’erboristeria italiana e originario di Casola Valsenio.
La scelta di consacrare il paese romagnolo alle erbe non fu quindi casuale, ma nacque anche dalla particolare conformazione geografica e ambientale e dall’esposizione dei versanti di Casola Valsenio. Il giardino occupa una superficie di circa 4 ettari e conta oltre 450 specie di piante officinali utilizzate nella medicina, nella cosmesi e nella cucina. Spesso meta di gite scolastiche e visite guidate, questa particolare struttura dal 2002 fa parte delle fattorie didattiche e del circuito museale della Provincia di Ravenna.
L’impronta del suo essere un museo, ancora prima che un luogo per la raccolta delle erbe, gli era già stata data dal fondatore, che ne ha sempre esaltato la natura educativa. Oltre al negozio, la struttura ospita edifici adibiti a laboratorio, una biblioteca, una mostra fotografica, i locali per l’essiccazione e la conservazione delle erbe ed una olfattoteca dove poter annusare, all’interno di otto cabine, estratti di altrettante erbe officinali qui riprodotte: finocchio, lavanda, issopo, estragone, timo, lavandino, menta e salvia officinale.

Una straordinaria esperienza olfattiva

Il percorso del giardino vero e proprio è organizzato a gradoni tematici. L’esperienza olfattiva è straordinaria. La prima terrazza, la più alta, ospita quelle d’interesse medicinale, come la valeriana, l’echinacea, la dulcamara, l’echinopo e tante altre ancora. Il susseguirsi delle stagioni e la necessità di adeguate rotazioni colturali fanno sì che il giardino si rinnovi in continuazione e appaia sempre diverso agli occhi dei frequentatori. La seconda terrazza è dedicata alle numerose piante da essenza profumata, tra le quali la lavanda, il gelsomino, tanti tipi di menta e le diverse salvie.
La passeggiata è stata studiata anche per i non vedenti, a cui sono dedicate le schede in brail che completano il percorso dell’olfattoteca. Un’ampia terrazza è riservata alle piante officinali aromatiche per la ristorazione. Si tratta di piante molto importanti per l’economia locale, che hanno permesso di differenziare l’offerta gastronomica dei ristoranti: il dragoncello, l’erba cipollina, la maggiorana, lo zafferano, il rafano, lo strigolo, il rosolaccio, il tarassaco, la borragine, sono solo alcune delle erbe qui coltivate, che rimandano ai piatti locali o a cucine etniche. Una curiosità: la calendula, che spicca per la sua tonalità di arancio acceso, può essere usata per colorare risotti o insalate.
Non mancano le piante mellifere e quelle da liquoristica, come la salvia selarea, non particolarmente profumata ma che in fioritura acquisisce un aroma caratteristico di moscato. Viene poi coltivato il famigerato assenzio, vietato all’uso sin dai primi del ‘900, perché contiene come principio attivo il tujone, sostanza che incide sul sistema nervoso. Il giardino ospita anche le piante da tisane: tra le più famose la camomilla, la malva, il finocchio, la menta piperita e il cartamo.

Feste e mercatini per assaggiare e acquistare

Ad una visita al giardino può essere abbinata una delle tante iniziative turistiche organizzate a Casola Valsenio, come l’ormai celebre “Festa dei frutti dimenticati”che si svolge nel centro storico del paese il terzo fine settimana di ottobre. Gli agricoltori presentano e commercializzano piccoli frutti autunnali, sapientemente raccolti e lavorati. Giuggiole, pere volpine, nespole, sorbe e corbezzoli, sono alcuni dei prodotti che un tempo rappresentavano l’alimentazione quotidiana della popolazione di queste colline e che oggi vengono trasformati in marmellate, vere leccornie per palati curiosi. “Erbeinfiore” è la giornata dedicata alla scoperta del giardino: solitamente si svolge l’ultima domenica di maggio, e vede impegnata la struttura museale in visite guidate, conferenze e laboratori a tema.
La “Giornata della lavanda” è diventata il simbolo di Casola Valsenio e ad essa è dedicata anche una strada, che si può percorrere a piedi, in auto, in bicicletta, tra le colline inondate del profumo della pianta viola. Lungo la strada, ovviamente, si trova anche il Giardino delle Erbe. La giornata prevede anche visite ai “lavandeti”, guidate da esperti botanici che illustrano le varie cultivar presenti. Tra le iniziative più divertenti quella del “Piatto verde”, concorso organizzato dalla società dell’Alto Appennino faentino. Ogni anno viene scelto un tema su cui cuochi professionisti e non si cimentano nell’elaborazione di piatti fatti a base di erbe e fiori.

Vademecum del visitatore

mappa_17Giardino delle Erbe “A. Rinaldi Ceroni”,
strada provinciale per Prugno, Km 1.3 

Casola Valsenio (RA)

Tel. e fax: 0546 73158
www.ilgiardinodelleerbe.it
info@ilgiardinodelleerbe.it

 

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pubblicato il 2014/09/01 11:40:00 GMT+1 ultima modifica 2014-10-28T11:45:00+01:00

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