Fauna, caccia, tartufi

Commercializzazione

Tassa per cessione tartufi

La risoluzione numero 10/E l’Agenzia delle Entrate permette di attuare la prima parte della riforma fiscale per la cessione di prodotti selvatici non legnosi del bosco prevista dai commi 692-697, art. 1 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018. Ora, un raccoglitore occasionale di prodotti selvatici può versare un sostituto d’imposta pari a € 100,00 attraverso il modello “F24 ELIDE” e commercializzare il raccolto per un valore di € 7.000,00 ad aziende acquistano tali prodotti. Bisognerà indicare il codice tributo “1853”, inserire gli estremi del contribuente nella sezione “contribuente” e la codifica del titolo di raccolta nella sezione “erario ed altro” come descritto al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Normativa+e+Prassi/Risoluzioni/Archivio+risoluzioni/Risoluzioni+2019/Febbraio+2019+Risoluzioni/?page=normativa Il compratore dovrà registrare il documento di versamento pagato dal raccoglitore del sostituto d’imposta con il “codice ricevuta” che è rappresentato dalla data dell’avvenuto pagamento, il codice fiscale del raccoglitore e il numero del codice tributo ovvero “1853”, a cui si aggiungeranno specie, quantità e valore transato tra raccoglitore ed azienda compratrice. Le cessioni a privati sono esclude dall’applicazione dei commi 692-697, art. 1 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018. I prodotti selvatici non legnosi si riconducono a funghi, tartufi, erbe officinali, bacche, resine, sughero e frutta in guscio, ovvero i prodotti selvatici contenuti nella descrizione del codice ATECO 02.30, a cui si aggiungono le piante officinali come descritte dall’art. 3 del Decreto Legislativo n. 75 del 21 maggio 2018. Dopo i numerosi sforzi tecnici e politici, l’applicazione dei commi 692-697, art. 1 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 potrà essere un volano per aumentare i redditi da raccolta occasionale, soprattutto nelle aree interne del paese. Infatti, i proventi derivati dalla vendita di tali prodotti non faranno cumulo con i redditi della persona fisica, fino a un valore di € 7000,00 annui, sia per lavoratori dipendenti del settore privato che del settore pubblico. Infine potrà finalmente attuarsi un sistema di tracciabilità della materia prima, allineando tracciabilità fiscale con la tracciabilità alimentare. Nota bene: il sostituto d’imposta si potrà pagare senza costi aggiuntivi fino al 18 febbraio 2019. Si informa, inoltre, che tale comunicato, riorganizzato in veste di notizia, è pubblicato anche sul sito web istituzionale del Mipaaft nella sezione relativa alle notizie raggiungibile con il seguente link alla pagina https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13653).

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pubblicato il 2019/02/04 15:50:14 GMT+1 ultima modifica 2019-09-19T22:17:31+01:00

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