Fauna, caccia, tartufi

Vigilanza venatoria

La vigilanza venatoria consiste nell’attività di controllo del territorio in materia venatoria finalizzata alla protezione della fauna selvatica, alla repressione della caccia di frodo e alla salvaguardia dell’ambiente. Viene svolta da personale d’istituto e da personale volontario.

La Regione ha disciplinato i servizi di vigilanza venatoria tramite l’applicazione di una direttiva, adottata nel 2008, che ha individuato modalità omogenee per l’impiego delle guardie volontarie.

Sulla base delle indicazioni fornite da tale direttiva le Province hanno adottato dei “Regolamenti per la disciplina del coordinamento delle guardie volontarie che svolgono attività di vigilanza venatoria”, la cui osservanza viene prescritta anche alle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), laddove svolgano attività di vigilanza venatoria in collaborazione con le Province.

Tutte le Associazioni che intendono svolgere vigilanza venatoria sono tenute a stipulare apposite convenzioni con le Province e ad operare nell’ambito del coordinamento provinciale.

A chi rivolgersi

Servizio attività faunistico-venatorie e pesca

Claudio Felletti  tel. 051 5274458

Per approfondire

Norme e atti

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pubblicato il 2019/08/14 08:33:13 GMT+1 ultima modifica 2019-08-14T10:33:00+01:00

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