mercoledì 13.12.2017
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Quasi 480mila € per migliorare la qualità dei prodotti dell'alveare e la sicurezza dei consumatori

Caselli: "Priorità a giovani, biologico, produzioni integrate, assistenza tecnica e formazione professionale".

In arrivo dalla Regione circa 480mila euro per lo sviluppo dell’apicoltura, uno dei settori con il più alto tasso di crescita negli ultimi anni.

I fondi sono per il 50% di provenienza comunitaria e per l’altra metà resi disponibili dal Governo italiano e hanno come priorità i giovani, il biologico, le produzioni integrate, l’assistenza tecnica e la formazione professionale degli operatori.

Il plafond finanziario è stato assegnato all’Emilia-Romagna dal ministero delle Politiche agricole, nell’ambito dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore apistico per dare attuazione agli interventi messi in cantiere dalla seconda annualità 2017-2018 del Programma regionale triennale 2017-2019 per il miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell’alveare, che ha una dotazione complessiva di circa 2 milioni di euro.

“Con il piano triennale – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli - diamo sostegno a un settore che sta assumendo un ruolo sempre più importante per l’agricoltura regionale, non soltanto in termini economici, ma anche per il fondamentale servizio di impollinazione svolto a beneficio delle altre produzioni. Lavoriamo per promuovere l’ulteriore miglioramento degli standard qualitativi dei prodotti dell’alveare, a partire dal miele, e per aumentare il livello di sicurezza e di salubrità per il consumatore”. “Stiamo assistendo negli ultimi anni – ha aggiunto Caselli - ad una crescente professionalità degli operatori e ad un rinnovato interesse dei giovani verso l’apicoltura. Di qui l’impegno della Regione per incrementare il reddito degli operatori attraverso il sostegno finanziario alle iniziative e ai progetti più interessanti e innovativi”.

Quando e come presentare domanda

Il via libera è arrivato con l’approvazione da parte della Giunta regionale del relativo bando (la delibera è la n. 1124/2017), pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 218 del 31 luglio 2017.

Il bando scade il 10 novembre prossimo e le domande devono essere presentate  attraverso la piattaforma informatica di Agrea Sop.

Gli aiuti sono destinati ad apicoltori singoli o associati, associazioni apistiche e organizzazioni di produttori (Op), nonchè ad enti pubblici e istituti di ricerca.

I contributi si riferiscono a spese sostenute nel periodo 1 agosto 2017-31 luglio 2018. Le percentuali di aiuto variano dal 20 al 100% a seconda del tipo di intervento e del beneficiario.

La ripartizione dei finanziamenti

Il budget a disposizione per l’annualità 2017-2018 – calcolato dal ministero delle Politiche agricole in base al numero degli alveari registrati all’Anagrafe apistica nazionale nel 2016,  circa 100mila in Emilia-Romagna, sarà utilizzato per finanziare un’ampia gamma di interventi.

Il grosso dei fondi è destinato ai progetti di assistenza tecnica (oltre 227mila euro); poi, in ordine decrescente di risorse, figurano gli aiuti per l’acquisto di attrezzature per favorire la transumanza, cioè lo spostamento delle arnie per seguire le fioriture stagionali (87mila euro); la lotta alle malattie dell’alveare, in partlcolare la temibile varroasi (circa 77mila); le misure di sostegno ai laboratori di analisi di prodotti dell’apicoltura (55mila euro); la collaborazione con organismi specializzati per progetti di ricerca (circa 28mila euro); infine, i contributi per l’ acquisto di sciami d’api e il ripopolamento degli alveari (3.500 euro).

Entro il 23 febbraio 2018 sarà approvata una graduatoria unica regionale, stilata secondo le priorità indicati nel bando.

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Pubblicato il 01/08/2017 — ultima modifica 01/08/2017
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