Origo primo forum internazionale dedicato a Dop e Igp

Bonaccini: “Un’occasione per far crescere il settore, creando sviluppo e occupazione. Regione record per Indicazioni geografiche, apprezzate in tutto il mondo”.

Parma e la Food Valley emiliano-romagnola capitali del cibo di qualità, grazie a Origo il primo forum internazionale dedicato ai prodotti Dop e Igp. Un appuntamento che da oggi  chiama a raccolta nella città ducale produttori e consorzi, provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sulle prospettive di un settore che rappresenta non solo un'importante voce economica, ma anche un volano di sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio.  

Origo non poteva che aver luogo in Emilia-Romagna, una regione che in tutto il mondo è conosciuta e apprezzata per l’eccellenza delle sue produzioni alimentari e che detiene il record di prodotti a Indicazione d’origine con ben  44 specialità - ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna  Stefano Bonaccini aprendo i lavori -  le nostre esportazioni valgono quasi  6 miliardi di euro e prodotti come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, l’Aceto Balsamico di Modena, la Mortadella Bologna per citarne solo alcuni tra i tanti, ne rappresentano una voce importante. Origo Global Forum  è un’occasione preziosa di confronto, per far crescere ulteriormente questo importante comparto, creando sviluppo e occupazione”.  

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal ministero delle Politiche agricole, insieme all’Unione parmense degli industriali e a Fiere Parma, con il patrocinio e il supporto della Commissione e del Parlamento europeo e del Comune di Parma,  Origo, in collegamento con Cibus Connect,  da oggi al 13 aprile, offrirà ai produttori e ai consorzi anche l’opportunità di incontri con i grandi buyer internazionali. In particolare la Regione Emilia-Romagna ha a disposizione un’area dedicata per presentazioni e degustazioni, cui hanno dato la loro adesione tutti i principali Consorzi di prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli.  

“In una fase in cui l’agricoltura nel mondo è sempre più  sottoposta ai meccanismi delle commodity,  siamo di fronte a un settore che mette al centro la qualità delle materie prime, l'irrinunciabile legame con il territorio, il rispetto di rigorosi disciplinari di produzione, il contenuto fortemente identitario - ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli partecipando alla tavola rotonda dedicata al futuro delle Indicazioni geografiche e alle sfide aperte  - anche per questo è importante promuoverne la diffusione e sostenerne il posizionamento sui mercati.”  

Dop e Igp in Europa e nel Mondo

A fine 2016 il comparto delle Dop e Igp ha toccato la cifra di 2.959 prodotti, di cui 23 extra Ue. L’Italia detiene il primato europeo con 814 prodotti food and wine, primato che tra le Regioni è saldamente in mano all’Emilia-Romagna, con 44 prodotti Dop e Igp cui vanno aggiunti 30 vini.

Secondo una classifica Qualivita Ismea, che analizza l’impatto territoriale delle Indicazioni geografiche, su 20 province italiane prese in considerazione, ben 4 sono emiliano-romagnoleParma, Modena e Reggio Emilia ai primi tre posti (rispettivamente con un valore di 1,135 miliardi, 622 e 544 milioni) e, dodicesima, Piacenza con 176 milioni di euro.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 12/04/2017 — ultima modifica 12/04/2017
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