Inchiesta Parmigiano Reggiano

Caselli: “L’auspicio di una rapida conclusione della vicenda, a garanzia di un settore di punta dell’agroalimentare emiliano-romagnolo”.
 Inchiesta Parmigiano Reggiano

Simona Caselli

“L’auspicio è che l’inchiesta avviata nel 2013 su segnalazione del Consorzio si concluda rapidamente facendo luce su eventuali responsabilità, a garanzia di un settore che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’agroalimentare emiliano-romagnolo e del Made in Italy nel mondo. Il Parmigiano Reggiano è sinonimo di qualità ed eccellenza: è fondamentale che questo rapporto di fiducia con i consumatori e il mercato non venga incrinato”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, interviene a proposito delle indagini in corso da parte della Procura di Reggio Emilia per le presunte frodi nella produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.

“È anche fondamentale che non si alimenti confusione presso il pubblico sull'efficacia del sistema di controllo che ha, anzi, dimostrato di funzionare anche in questo caso - spiega Caselli rispondendo anche a un’ interrogazione dei consiglieri regionali della Lega Nord Gabriele Delmonte, Fabio Rainieri e Matteo Rancan - ricordando che la Regione garantisce da sempre tutta la collaborazione necessaria alle autorità competenti e che peraltro nella vicenda in questione non ha ricevuto alcuna richiesta dagli inquirenti”.

“Il contrasto alle frodi che danneggiano tanti produttori onesti e la reputazione delle nostre eccellenze è un tema centrale per questo assessorato e non è in discussione. Per evitare l'alimentarsi di inutili polemiche e confusioni di ruoli - sottolinea infine Caselli - è bene precisare che per quanto riguarda i controlli, la Regione ha solo compiti di secondo livello, cioè non sull’operato dei caseifici ma su quello degli Organismi di controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole. Nel caso del Parmigiano Reggiano si tratta dellOCPQR, l’Organismo di controllo qualità produzioni regolamentate, e in questi anni non abbiamo riscontrato problematiche analoghe a quelle oggetto dell’indagine. In caso contrario avremmo provveduto a segnarle tempestivamente alle autorità competenti”.

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Pubblicato il 27/03/2017 — ultima modifica 27/03/2017
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