Obbligo di etichettatura dei derivati del pomodoro, la soddisfazione della Regione

Caselli: "provvedimento che condividiamo in pieno. Avevamo sollecitato da tempo l'estensione dell'obbligo a tutti i derivati".

Con la firma sul decreto del ministro all’Agricoltura, Martina, e dello Sviluppo economico, Calenda, diventa obbligatoria l’etichettatura per tutti i derivati del pomodoro. Dovrà così essere indicato dove viene coltivato e trasformato il pomodoro stesso.

Un provvedimento accolto positivamente dalla Regione

“Siamo molto soddisfatti del provvedimento adottato a livello nazionale – dice Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura – dall’Emilia-Romagna, a tutti i livelli istituzionali, erano arrivate diverse sollecitazioni perché venisse regolamentata materia così importante, oggi in vigore solo per la passata. Nei giorni scorsi, anche con il sostegno della Giunta regionale, è stata approvata all’unanimità in Assemblea legislativa una risoluzione che chiedeva proprio questo.
Garantire la provenienza e il processo di lavorazione del pomodoro – chiude l'assessore Caselli – significa tutelare i consumatori e dare ulteriore valore ad una filiera che, nella nostra regione, rappresenta un’importante realtà produttiva”.

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Pubblicato il 23/10/2017 — ultima modifica 23/10/2017
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