In Fattoria si insegna a mangiare in modo sano

Dalla Regione 645mila euro per nuovi progetti di educazione alimentare. Spazio a progetti destinati, non solo, ai più giovani.

Giochi, incontri, attività didattiche, laboratori per imparare – divertendosi - a mangiare in modo sano e mettendo in tavola prodotti di stagione e di qualità.

Sono alcune della attività che potranno essere finanziate con i 645mila euro messi a disposizione dalla Regione con un bando del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020.

Rivolto alle imprese agricole e alle oltre 300 Fattorie didattiche   dell’Emilia-Romagna, punta a dare vita a progetti di educazione alimentare indirizzati alle scuole e alle famiglie, orientare i consumi e la scelta consapevole e sostenibile degli alimenti, far conoscere a bambini e ragazzi di tutte le età il mondo rurale, le sue tradizioni e culture, l’attività agricola che sta dietro prodotti e alimenti tipici del territorio regionale.

Il bando: risorse, progetti, scadenze 

I destinatari delle risorse sono esclusivamente imprese agricole individuali, associazioni temporanee di imprese con almeno una fattoria didattica tra i partner, associazioni di fattorie didattiche costituite ‘ad hoc’ per realizzare servizi di educazione alimentare.

Tra i partner non beneficiari delle risorse, possono essere coinvolti enti locali, istituzioni scolastiche, università, cooperative sociali, associazioni onlus, volontariato o di promozione culturale e sociale, Gruppi di acquisto solidale, Centri di educazione alla sostenibilità con l’obiettivo di ampliare la platea dei fruitori delle attività.

Ai progetti sarà concesso un contributo pari al 70% della spesa ammessa, compresa tra un minimo di 15 mila euro e un massimo di 100 mila.

 I contributi riguardano una vasta serie d’interventi: dall’allestimento di spazi adeguati per l'attività didattica a seminari e visite guidate, dalla partecipazione alle fiere a materiali pubblicitari di ogni genere, dall’acquisto di particolari di kit di attrezzature per l’orto o la cucina fino alle consulenze.

Si possono chiedere inoltre rimborsi per le spese necessarie al coinvolgimento dei partner nella realizzazione dei progetti, a cominciare dall’affitto di locali fino a gli studi di fattibilità: le richieste di contributo per questi interventi sono valide a partire dal 7 agosto, data di uscita del bando, mentre per tutte le altre spese il diritto al contributo parte dal giorno di presentazione della domanda.

La scadenza del bando è il 30 novembre prossimo,  le domande  dovranno essere presentate esclusivamente sulla piattaforma Siag di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.

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Pubblicato il 10/08/2018 — ultima modifica 10/08/2018
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