Emilia-Romagna capofila in Europa per l’innovazione e dialogo tra ricerca e imprese

Caselli: “Con i primi due bandi al via 93 progetti finanziati con 20 milioni di euro”.

Migliorare, tramite l’innovazione, la produzione e la competitività delle imprese e il reddito degli agricoltori. È questo in sintesi l’obiettivo dei Gruppi operativi (GO) attivati dall'Emilia-Romagna nell'attuale Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 che vedono agricoltori, ricercatori, università, imprese di trasformazione impegnati nelle sfide chiave del settore.  

Le principali sfide a cui si cerca di dare risposta con i GO riguardano la sostenibilità delle pratiche agricole, il sostegno alle filiere produttive, la valorizzazione della tipicità delle colture e dei prodotti agricoli regionali.

Tanti i temi sviluppati nei diversi progetti d'innovazione: dalle difficoltà collegate al cambiamento climatico, gli aspetti di efficienza idrica e le tecniche di precisione, i problemi collegati alla qualità dei suoli e alla scarsità di sostanza organica, poi agricoltura biologica e benessere animale, allevamenti antibiotic-freerecupero degli scarti organici

L'esperienza dei Gruppi operativi per l'innovazione in Emilia-Romagna (GO) è stata al centro di un seminario a Bruxelles  a cui hanno partecipato, tra gli altri, Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo e l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli per la Commissione europea: Inge Van Oost della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale e Barend Verachtert della DG Ricerca.

Le dichiarazione di Caselli e De Castro

“Abbiamo presentato l’esperienza dei progetti di innovazione in agricoltura nella nostra regione - ha affermato l’assessore Caselli- per i quali abbiamo stanziato complessivamente, grazie al Psr, 50 milioni di euro per l’innovazione e grazie ai primi due bandi sono stati finanziati per 20 milioni di euro 93 Gruppi operativi con progetti che vedono al lavoro 250 soggetti. Nel 2018 saranno disponibili bandi per altri 9 milioni di euro per finanziare nuovi progetti per un’agricoltura più sostenibile. Siamo la Regione leader in Europa nell’applicazione della politica comunitaria della ricerca agricola e - ha concluso Caselli – in questa occasione abbiamo ricevuto un grande riconoscimento dalla Direzione generale Agricoltura della Commissione europea che ha definito esemplare l’applicazione in Emilia-Romagna del Partenariato europeo d’innovazione”.

"Lo sforzo di investimenti che fa della Regione Emilia-Romagna la capofila in Europa nell'innovazione in agricoltura e nell'impegno di favorire il dialogo tra ricerca e impresa è un modello da seguire - ha affermato Paolo De Castro -. L'alleanza tra mondo agricolo e mondo della ricerca tramite i piani dei gruppi operativi è la chiave per realizzare un'agricoltura sostenibile”.

I Gruppi operativi dell’Emilia-Romagna

Sono una delle  principali novità dell’attuale programmazione comunitaria per  affrontare i problemi concreti delle aziende: grazie all'innovazione, alla sperimentazione di nuove tecnologie, a processi produttivi e modalità organizzative elaborate con il supporto, tra gli altri di  tutte le Università dell’Emilia-Romagna, gli enti di ricerca Crpv di Cesena e Crpa di Reggio Emilia, il Consorzio di bonifica del Canale Emiliano-Romagnolo, l’azienda agraria sperimentale Stuard di Parma, l’Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia-Romagna e la Stazione sperimentale per l’industria delle Conserve agroalimentari di Parma.dei centri di ricerca.  

Presentate all'incontro  di Bruxelles alcune esperienze che interessano:

 I numeri dell’innovazione

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 12 milioni di euro per i primi 52 progetti di GO finanziati nel bando per le nei cinque diverse Focus Area per l’innovazione, nel 2017 sono stati finanziati per 5,7 milioni di euro altri 35 progetti che interessano l’agricoltura biologica e sostenibile e il contrasto al cambiamento climatico; un’ulteriore finanziamento regionale di 1,4 milioni di euro ha permesso di avviare altri 6 progetti d’innovazione per rendere le imprese della nostra regione più competitive.

Per maggiori informazioni consultare anche la pagina dedicata al seminario nella rubrica "Approfondimenti" del portale.

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Pubblicato il 13/04/2018 — ultima modifica 13/04/2018
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