mercoledì 21.02.2018
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Areflh fa il punto su ricerca e innovazione nell’ortofrutta a Bruxelles

In Emilia-Romagna il comparto vale 1,1 miliardi, 200mila gli occupati

progetti di ricerca europei in corso nel settore dell'ortofrutta, i finanziamenti dei programmi 2017 e le opportunità di ricerca messe a disposizione dalla Commissione europea per il biennio 2018-2020, sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto oggi a Bruxelles nella sede della Regione Emilia-Romagna.

Presiedeva i lavori l'assessore regionale all'agricoltura dell'Emilia-Romagna in qualità di presidente di Areflh, la rete europea delle principali Regioni e organizzazioni di produttori europei orto-floro-frutticoli, in rappresentanza del 35% del fatturato complessivo di un settore che vale 50 miliardi di euro e riunisce 3,4 milioni di aziende, quasi un quarto di tutte quelle della Ue.

Tra gli organizzatori della conferenza anche Freshfel, l'associazione europea della filiera dei prodotti freschi, Eufrin e Euvrin, due reti di università e centri di ricerca europei specializzati nella ricerca e innovazione rispettivamente per la frutta e la verdura.

Investire in ricerca e innovazione è fondamentale- ha affermato l’assessore dell'Emilia-Romagna -  per la competitività e la sostenibilità del settore ortofrutticolo di fronte alle sfide che vengono dal cambiamento climatico, dalla concorrenza dei mercati globali e dalle esigenze sul piano di qualità e sicurezza alimentare espresse dai consumatori. Parlare di ricerca e innovazione significa quindi parlare di futuro. I principali programmi di finanziamento per la ricerca - prosegue Caselli -  sono quelli della Commissione Europea: occorre lavorare insieme in modo transnazionale per poter accedere a queste risorse e anche per conoscere e indirizzare le priorità di ricerca della Commissione. Da qui l'importanza di operare all'interno di reti europee, come la rete Areflh che attualmente ho l'onore di rappresentare come presidente”.

Tra gli obiettivi della conferenza anche il rafforzamento delle relazioni tra ricercatori e i rappresentanti della Commissione.

Sono intervenuti tra gli altri Nathalie Sauze-Vandevyver della direzione generale Agricoltura della Commissione europea e la parlamentare Hilde Vautmans che hanno fatto il punto sulle priorità di ricerca del settore rispettivamente per la Commissione e il Parlamento Europeo.
Il settore ortofrutta in Europa e in Emilia-Romagna

Il settore ortofrutta in Europa e in Emilia-Romagna

In Europa rappresenta il 21% della produzione agricola per un valore di 50 miliardi di euro pur utilizzando solo il 3% delle aree agricole. Il settore occupa il 30% dei lavoratori del settore agricolo,  ma riceve solo il 3,5 % dei contributi della Politica agricola comune. Il valore della intera filiera produttiva, considerando anche la trasformazione industriale, è di 150 miliardi di euro con 750mila occupati.

L’Emilia- Romagna è una grande regione ortofrutticola europea: il comparto vale 1 miliardo e 100 milioni di euro, il 26% del valore complessivo dell’agricoltura regionale e l’11% dell’ortofrutta nazionale. Con una superficie totale di 120mila ettari, 22mila aziende e, considerando anche quelle di trasformazione, oltre 200mila occupati, costituisce un’eccellenza a livello non solo nazionale.

Di cosa si occupa Areflh

Nata nel 2002, con sede a Bordeaux e presieduta dal 2016 dall’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Simona Caselli, Areflh riunisce 19 Regioni di: Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna e 22 associazioni di organizzazioni di produttori.

In un unico organismo, dunque, si ritrovano sia il livello istituzionale rappresentato dalle Regioni, che quello produttivo con appunto le Aop, con un obiettivo: un dialogo costante con la Ue sulle principali tematiche di un settore importante, non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale ed ambientale. Attualmente la rete riunisce in Italia le Regioni: Emilia-Romagna, Basilicata, Piemonte, Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Trento.

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Pubblicato il 25/01/2018 — ultima modifica 12/02/2018
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