Regioni e produttori all'Ue: no a tagli, mantenere risorse per l'ortofrutta

A Bruxelles l'assemblea di Areflh. Caselli: "Sostenere un comparto che vale 50 miliardi. Emilia-Romagna fra i territori di punta".

Lo stato di avanzamento della Pac, la nuova Politica agricola comune, e un confronto sul comparto dell’ortofrutta con le proposte della rete delle Regioni e dei produttori del settore Areflh.

Il punto su questi temi è stato fatto a Bruxelles con Herbert Dorfmann, deputato europeo e membro della commissione agricoltura e sviluppo rurale dell’europarlamento e con Joao Onofre capo unità settore ortofrutta della Commissione europea, nel corso dell’assemblea annuale di Areflh, attualmente presieduta dall’assessore all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli.

È infatti entrata nel vivo la definizione del bilancio della Ue e dei nuovi regolamenti che stabiliranno il quadro della Pac per il periodo 2021-2027. Il 2 maggio si svolgerà la seduta della Commissione europea che approverà la proposta di bilancio pluriennale con le risorse destinate alle diverse politiche dell'Unione, mentre il 28 maggio è prevista l'approvazione dei regolamenti che dovranno poi essere sottoposti al vaglio del Parlamento e del Consiglio europeo.

Al centro del dibattito i rischi del taglio delle risorse destinate alla Pac, nonostante la posizione contraria della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, a causa dell'uscita della Gran Bretagna che contribuiva per 12 miliardi di euro all'anno al bilancio europeo.

A questo proposito Areflh, ha ribadito la richiesta di mantenere invariate le risorse per l'agricoltura in modo particolare per l’organizzazione comune di mercato dell’ortofrutta (Ocm), un comparto che grava solo del 3,5% sul bilancio pur rappresentando più del 20% della produzione agricola europea per un valore complessivo di 50 miliardi di euro.

Inoltre, dopo 20 anni di esperienze positive, Areflh punta ad un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni dei produttori e delle loro associazioni, per migliorare la qualità e l’offerta ai consumatori, a partire dall’innovazione.

La dichiarazione di Simona Caselli

"Siamo in un momento cruciale per la definizione della futura Pac e dei programmi di sostegno per il settore dell'ortofrutta - ha commentato Caselli -. Entro fine maggio sarà definita la proposta di bilancio e di regolamento della Commissione europea. È pertanto importante presentare le richieste e le proposte delle Regioni e dei produttori in questa fase ancora di elaborazione. Da questo punto di vista associazioni di respiro europeo come l'Areflh rappresentano uno strumento fondamentale per potere fare sentire la propria voce presso la Commissione europea. Questo organismo è infatti un interlocutore riconosciuto e ascoltato dalla Commissione, come dimostrano i risultati ottenuti nell'anno passato per la crisi delle pesche e delle nettarine con la modifica del regolamento che ha consentito di aumentare i volumi di ritiro dal mercato e il recepimento degli stessi fondi di mutualizzazione. Importante è ora dare attuazione con criteri uniformi e chiari a questo importante strumento di difesa del reddito dei produttori".

I lavori di Bruxelles

L'assemblea è stata anche un’occasione di confronto tra le associazioni dei produttori dei paesi membri dell’Areflh e Joao Onofre, a capo dell'unità della Commissione europea dell'ortofrutta, sulle modalità di applicazione del nuovo regolamentoOmnibus’ ai fondi di mutualizzazione e di gestione delle crisi. Nel corso della tavola rotonda, guidata sempre dalla presidente Caselli, Ibrahim Saadeh a nome delle associazioni delle organizzazioni dei produttori (Aop) dell’Emilia-Romagna ha illustrato un esempio di applicazione che sarà valutato dalla Commissione come possibile modello per aprire la strada a livello nazionale ed europeo.

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Pubblicato il 30/03/2018 — ultima modifica 30/03/2018
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