Verso una strategia regionale di contrasto al cambiamento climatico

Bonaccini: “La salute del pianeta dipende da noi e dalla nostra capacità di concordare e rispettare obiettivi climatici sostenibili”.

I progetti migliori, le azioni innovative, i nuovi obiettivi da raggiungere: una visione di insieme che fotografa gli scenari climatici in Emilia-Romagna e guarda al futuro per rafforzare l’impegno per mitigazione e adattamento al clima, ridurre le emissioni di gas, tutelare le risorse naturali, l’acqua prima di tutto.

Sono i pilastri della “Strategia unitaria per la mitigazione e l’adattamento per i cambiamenti climatici in Emilia-Romagna”, lo strumento che segna il prossimo passo della Regione nella sfida ai cambiamenti del clima all’insegna della sostenibilità, che sarà approvato entro l'estate, e portato all’attenzione delle più importanti realtà istituzionali e internazionali riunite oggi a Fontanellato (Pr) nella suggestiva cornice del Labirinto della Masone in occasione del convegno “The Blue Challenges and Opportunities: from strategies into actions”.

L’iniziativa a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti,  gli assessori regionali all’Ambiente, Paola Gazzolo, e all’Agricoltura, Simona Caselli,  rappresentanti degli stati di California, Israele, Sud Africa, docenti ed esperti internazionali, si è svolta nella Giornata mondiale della meteorologia  e rientra tra gli appuntamenti del summit internazionale “Labirinto d’acque 2018”, realizzato sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, l’Alto patrocinio del Parlamento europeo,  in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

Le dichiarazioni di Bonaccini, Gazzolo e Caselli

“Non si può più aspettare- ha detto il presidente Bonaccini aprendo i lavori –. La salute del pianeta dipende principalmente da noi e dagli obiettivi climatici che concorderemo e rispetteremo. Ecco perché bisogna agire tutti insieme con azioni comuni in tutti i settori. Il ruolo di Regioni e amministrazioni locali è fondamentale, per questo dall’inizio del nostro mandato abbiamo intrapreso una decisa azione anche su scala internazionale per partecipare all’alleanza di tutti i governi del territorio impegnati nella mitigazione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Lo abbiamo fatto mettendo nero su bianco il nostro impegno a partire già da novembre 2015 con l’immediata adesione alla Under2Mou lanciata dalla California e stringendo accordi di cooperazione economica, che guardano alla sostenibilità, con importanti regioni del mondo dal Gauteng in Sud Africa, a Zheijang e Guandong in Cina. E sul piano locale – ha concluso il presidente- l’Emilia-Romagna ha avviato da tempo una stagione di pianificazione strategica che guarda al futuro e punta su un modello di sviluppo centrato su sostenibilità ambientale e ‘green economy’. Anche il documento che stiamo per approvare va in questa direzione e sarà un ulteriore contributo per il raggiungimento dei nostri obiettivi”.

L’importanza della strategia messa a punto dalla Regione, con la partecipazione di tutto il sistema territoriale, è stata sottolineata anche dall’assessore Gazzolo nel suo intervento: “È fondamentale che le Regioni, definiscano strategie unitarie di mitigazione e adattamento proprio per ‘tenere insieme’ aspetti differenti.  La nostra è trasversale a tutte le pianificazioni di settore e interessa 15 campi di azione dall’acqua all’aria, dalla cura del territorio alla biodiversità fino ai trasporti e alle attività produttive.  L’approveremo entro l'estate - ha concluso l’assessore - e punta a mappare la azioni di mitigazione e adattamento già in atto a livello regionale e a introdurne di nuove, misurando puntualmente i risultati delle scelte fatte”.

“Di fronte ad effetti del cambiamento climatico sempre più impattanti - ha aggiunto l’assessore Caselli - l’agricoltura deve trasformarsi profondamente: per questo la nostra strategia ha un approccio olistico e sistematico, fuori da logiche emergenziali. Occorrono interventi strutturali per garantire adeguate riserve idriche e per questo - ha precisato Caselli - la Regione, affiancandosi agli stanziamenti sugli invasi maggiori previsti dal Psr nazionale, ha messo a bando i primi 18 milioni di euro per realizzare invasi fino a 250mila metri cubi di capacità e reti di distribuzione accompagnando questa misura con uno stanziamento di quasi 2 milioni di euro per rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura attraverso l’introduzione di tecniche di irrigazione di precisione e strumenti gestionali innovativi. A questi interventi - ha concluso l’assessore - sono associate azioni per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra lungo le principali filiere produttive regionali ed investimenti in ricerca su varietà colturali idroresistenti e la diffusione dell’agricoltura digitale. Anche su questo fronte siamo fortemente impegnati con misure del Psr e con progetti e collaborazioni di respiro europeo ed internazionale, come la Gacsa, ‘Alleanza globale per la climate smart agriculture’  che punta ad uno sviluppo agricolo sostenibile garantendo al tempo stesso la sicurezza alimentare”.

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Pubblicato il 23/03/2018 — ultima modifica 23/03/2018
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