Danni da cinghiali nel parmense, Caselli: “Abbiamo la normativa più avanzata d’Italia. Inutili misure straordinarie, basta applicare la legge”

L’assessore regionale risponde al consigliere Rainieri.

“Come ci viene riconosciuto da più parti, a partire da Ispra l’Istituto superiore di ricerca e conservazione ambientale, in Emilia-Romagna abbiamo la normativa più avanzata d’Italia per il contenimento dei danni causati all’agricoltura dall’eccessiva proliferazione degli ungulati, in particolare i cinghiali. Non servono quindi azioni urgenti e straordinarie di selezione, basta semplicemente applicare le norme attualmente in vigore, flessibili al punto da consentire di intervenire con diversi metodi di caccia nelle varie situazioni, compreso il parmense”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura e Caccia, Simona Caselli, risponde al consigliere regionale Fabio Rainieri (Lega) che invoca azioni straordinarie per contenere il numero dei cinghiali nel parmense.

“Con le nuove regole contenute nella bozza in discussione in assemblea legislativa non si ostacola un bel niente - prosegue Caselli - visto che l’efficacia per noi deriva dall’utilizzare al meglio tutte le forme di caccia, tra cui quella di selezione che è particolarmente indicata nel periodo primaverile ed estivo, quando è più necessario dare una mano agli agricoltori ad evitare i danni”.

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Pubblicato il 27/08/2019 — ultima modifica 10/09/2019
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