Dop, Igp e produzioni di qualità

Partecipare a un sistema produttivo Dop, Igp, Stg

Per dedicarsi alla produzione di una determinata denominazione di origine (Dop, Igp, Stg) è fondamentale conoscere il disciplinare, in particolare le parti che stabiliscono l’area di produzione, il metodo di ottenimento del prodotto e l’indicazione dell’organismo di controllo

È opportuno rivolgersi all’organismo di controllo autorizzato, che fornirà le indicazioni per l’adesione al sistema di controllo, illustrando e inviando il piano di controllo e la modulistica.
Il consorzio di tutela, se presente, può fornire ogni tipo di informazione. Anche il semplice comitato promotore, o un consorzio non abilitato alla tutela da parte del Ministero, può essere fonte di utili indicazioni.

L’adesione al sistema produttivo e al corrispondente sistema di controllo permette di utilizzare la denominazione registrata (o produrre materia prima per l’ottenimento di denominazioni registrate).

La lista delle Dop, Igp e Stg registrate dall’Unione europea e la documentazione relativa possono essere consultate nel sito della Commissione Europea.

Il Ministero ha invece raccolto nel proprio sito la lista delle denominazioni italiane e i relativi disciplinari.

La partecipazione al regime di qualità delle Dop e Igp viene incentivata dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Programma di Sviluppo Rurale. L’operazione 3.1.01 riconosce la possibilità di finanziare l’intera spesa sostenuta per la certificazione dalle aziende agricole che partecipano per la prima volta a questi e ad altri regimi di qualità, per un massimo di 3.000 euro per azienda fino a cinque anni. La domanda di sostegno può essere presentata anche da associazioni e consorzi.

 

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pubblicato il 2013/03/04 14:40:00 GMT+1 ultima modifica 2015-07-23T16:06:00+01:00

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