Fattorie didattiche

Grimandi

La fattoria si trova a Piumazzo.

Azienda della pianura modenese coltivata con il metodo della lotta integrata: la produzione è certificata “Global Gap” (buone pratiche agricole europee). Si allevano api e animali di bassa corte oltre a caprette tibetane ed un pony. Il podere è denominato “Casino San Marco” e deve il suo nome alla Corte di San Marco di cui si hanno le prime notizie nell’anno 906 d.C. quando era possedimento del Monastero femminile di San Giulia di Brescia. Successivamente nel Seicento nasce in località San Marco l’Ospitale degli Esposti, opera assistenziale che si occupava della cura degli orfani: l’Istituto dei Bastardini. Ancora oggi l’edificio è conosciuto con questo nome come pure la strada che ha mantenuto il nome di Via Bastarda. Lo stemma della casa, ora marchio dell’agriturismo, raffigura infatti due bambini in fasce sormontati da una croce e da un volto di fanciullo. L’edificio, diventato poi villa padronale, forma  con le case coloniche, le stalle e i granai, una caratteristica corte a U e presenta soffitti affrescati risalenti ai primi ’800. Negli antichi granai, è collocata una raccolta di strumenti di lavoro, di oggetti del mondo contadino e degli artigiani del secolo scorso che costituisce un vero museo della civiltà contadina. Anche l’interno della casa padronale, oggi sede dell’agriturismo, è inalterato e arredato con oggetti e attrezzature antiche.

Dove siamo

Grimandi

Referente: Roberto Grimandi
Via Bastarda, 9
41010 - Piumazzo MO

Tel. 059 934247

fax  059 934330

cell 347 1113196

Come arrivare

Dall’A1 uscita Modena Sud per Spilamberto, poi a sx per Piumazzo; percorrere il centro del paese, oltre la Torre medievale la seconda strada a dx (via Ciro Menotti), la prima a sx (via Galante) e la  prima a dx (via Bastarda). Disponibilità parcheggio.

Percorsi e laboratori didattici

  • Palazzo dei Bastardini e Museo Contadino

Obiettivo è far conoscere la società contadina del primo ‘900 cogliendo aspetti di raffronto con la società attuale. Si parlerà di: gestione dell’orfanotrofio e solidarietà; vita mezzadrile: tribolazioni passate, gabelle e riscatto sociale; evoluzione dei metodi produttivi agricoli e artigianali; alimentazione: dalla scarsità all’abbondanza; cultura del risparmio, del riutilizzo e il consumismo attuale.

  • Le api e il miele

Con l’ausilio di un’arnia didattica si scopre la società delle api: il lavoro incessante delle api operaie, le api nutrici, le api guerriere… l’ape regina (dov’è?)… il fuco maschio fannullone.
Ci vestiamo da apicoltore: visita alla città delle api …  indossando la maschera protettiva con l’ausilio dell’affumicatore… e poi… lavorazione del miele.
Laboratorio di degustazione: dei diversi tipi di miele: castagno, millefiori, acacia.
Schede del degustatore: a me piace il miele perché è dolce e naturale… merenda con pane e miele.
Ad ogni bambino verrà consegnato il diploma del bravo apicoltore e un vasetto di miele per mamma e papà.

  • A tutta frutta

Dal fiore al frutto, metodi di coltivazione compatibili con l’ambiente, osservazione ed esperienze pratiche nel campo. Raccogliamo la frutta e la assaggiamo, visita al frutteto dei ricordi e alle piante odorose. Conoscere la frutta giocando e utilizzando i sensi. Laboratorio di coltivazione della frutta: i bambini pianteranno una piantina e la porteranno a casa. Sono previsti contatti preventivi con gli insegnanti per modulare la visita a seconda della didattica prevista.

Periodo di attività: tutto l'anno

Servizi

  • La fattoria effettua vendita diretta
  • La fattoria può fornire il pranzo
  • Possibilità di pernottamento
  • Presenza di animali
  • Servizi igienici per disabili
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Pubblicato il 30/08/2016 — ultima modifica 31/08/2016
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