Avversità e difesa delle piante

Lotta obbligatoria al Cancro Colorato

La lotta al cancro colorato del platano è obbligatoria su tutto il territorio nazionale ed è regolamentata dal D.M. 29 febbraio 2012. Attualmente la malattia si può ritenere ubiquitaria nel nostro Paese; in Emilia-Romagna è stata trovata in tutte le province e determina ogni anno l'abbattimento di numerose piante di platano.

Come e quando effettuare i controlli

tronco 1 (gif, 154.2 KB)Per l'individuazione degli esemplari infetti è opportuno controllare le piante preferibilmente in presenza di vegetazione, in quanto sono meglio visibili gli effetti dell'azione del fungo, rappresentati da disseccamenti di rami, branche o dell'intera chioma. La morte dell'albero si verifica quando la funzionalità dell'anello vascolare è stata completamente alterata.
I sintomi sul tronco sono invece visibili durante tutto l'anno, anche con gli alberi in riposo. Sui fusti della specie Platanus occidentalis (dalla corteccia liscia, sottile, di colore grigio chiaro) è facile notare anomale colorazioni bluastre che percorrono il tronco. Su Platanus orientalis, invece, a causa della corteccia spessa questi sintomi passano spesso inosservati e ci si accorge più tardi della presenza della malattia, quando già sono visibili fessurazioni, depressioni e necrosi dei tessuti. Osservando il legno al di sotto della corteccia, che andrà asportata con una sgorbia o uno scalpello, il legno infetto appare di un caratteristico colore scuro, caffelatte; inoltre si distingue nettamente il confine tra la parte sana e quella malata.

tassello 1 (gif, 31.1 KB)Per una sicura diagnosi della malattia è necessario asportare dei tasselli di legno in corrispondenza di queste zone e inoltrarli al Servizio fitosanitario regionale che, in caso di conferma di cancro colorato, disporrà gli abbattimenti dei platani infetti e di quelli ad essi adiacenti così come previsto dal decreto di lotta obbligatoria.

Importante: Tutti gli attrezzi utilizzati per i prelievi devono essere disinfettati con sali quaternari di ammonio prima e dopo l'uso; ogni frammento di legno prodotto deve essere raccolto per evitare la sua dispersione nell'ambiente. I tasselli di legno vanno conservati in sacchetti di plastica opportunamente contrassegnati; le piante su cui sono stati effettuati i campioni, nel caso si tratti di un viale o di un giardino con più esemplari di platano, vanno contrassegnate con vernice indelebile.

Come intervenire

tassello 2 (gif, 31.0 KB)Abbattimenti dei platani infetti. Le piante colpite da Ceratocystis fimbriata devono essere prontamente abbattute. L'eliminazione degli alberi infetti è comunque un'arma a doppio taglio: se da un lato si cerca di eliminare la sorgente di inoculo, dall'altro le operazioni di abbattimento producono enormi quantità di segatura e di frammenti di legno infetti, che sono una delle principali fonti di diffusione della malattia. I platani devono essere abbattuti con tutte le precauzioni possibili, raccogliendo la segatura prodotta e distruggendola insieme al restante materiale infetto.

pianta abbattuta (gif, 122.1 KB)E' il Servizio fitosanitario che autorizza l'abbattimento delle piante malate. Pertanto in caso di platani con cancro colorato, ubicati sia in suolo pubblico che privato, occorre darne segnalazione al Servizio fitosanitario e presentare domanda di abbattimento (Richiesta di autorizzazione per enti pubblici - Richiesta di autorizzazione per privati).

Si riportano le prescrizioni contenute nell’allegato del D.M. 29 febbraio 2012, relativamente agli abbattimenti dei platani infetti.

L'abbattimento dei platani infetti da Ceratocystis fimbriata e di quelli adiacenti deve avvenire secondo modalità atte a ridurre i rischi di contagio agli altri platani presenti.

In particolare si devono rispettare le seguenti condizioni:

  • effettuare gli abbattimenti in assenza di pioggia e vento, e nei periodi più asciutti dell'anno;
  • gli abbattimenti vanno eseguiti a partire dalle piante adiacenti e procedendo verso quelle infette;
  • cantiere di abbattimento (gif, 74.0 KB)ricoprire il terreno circostante le piante da abbattere con robusti teli di plastica, allo scopo di raccogliere la segatura ed il materiale di risulta: è consentito, in sostituzione, l'utilizzo di un aspiratore in caso di superfici asfaltate o cementate. Inoltre, sempre ai fini di ridurre al massimo il rischio di dispersione della segatura, è opportuno che la stessa venga bagnata, con disinfettanti o con sostanze attive autorizzate;
  • evitare comunque la dispersione di segatura, effettuando il minor numero possibile di tagli, in particolar modo nelle parti infette delle piante; ove possibile, utilizzare motoseghe attrezzate per il recupero di segatura;
  • rimozione ceppo (gif, 131.6 KB)dopo il taglio delle piante infette e di quelle adiacenti procedere all'estirpazione delle ceppaie e delle radici fin dove possibile e alla successiva disinfezione delle buche. Qualora l'estirpazione delle ceppaie sia impossibile, il ceppo e le radici vanno devitalizzati e tagliati almeno 20 cm sotto il livello del suolo procedendo poi alla disinfezione delle buche. Se anche tale operazione sia oggettivamente impraticabile il ceppo e le radici affioranti vanno tagliate al livello del suolo devitalizzandoli su indicazione del Servizio fitosanitario Regionale;
  • al termine delle operazioni, tutta la zona interessata dagli abbattimenti e gli attrezzi usati per l'esecuzione dei tagli devono essere disinfettati con idonea soluzione.

Avvertenze per le pubbliche amministrazioni

trasporto (gif, 50.2 KB)Raramente il cancro colorato interessa platani isolati, posti in aree extraurbane o in parchi. In genere questa infezione colpisce esemplari contigui, posti lungo un'arteria stradale di un centro urbano oppure lungo strade provinciali o statali. In questi casi, bisogna coniugare l'esigenza di limitare il più possibile la trasmissione del focolaio con quella di ridurre al minimo i disagi per il traffico veicolare. Si raccomanda quindi di allestire il cantiere di abbattimento in maniera tale da garantire l'assenza di traffico e di persone durante lo svolgimento delle operazioni. Ciò è necessario sia per motivi di sicurezza, sia per minimizzare la diffusione dell'infezione attraverso il trasporto di segatura infetta tramite i veicoli. Si consiglia pertanto di predisporre per tempo un'ordinanza del Sindaco (se si opera in ambito comunale) oppure di contattare la Vigilanza e le amministrazioni competenti (Provincia, Ente Nazionale Strade, ecc.). Analogamente andranno informati i cittadini residenti ed i proprietari degli esercizi commerciali. Il cantiere andrà tenuto chiuso per l'intera durata delle operazioni, dal taglio degli alberi infetti fino al trasporto del legname.

Trasporto del legname infetto

Il trasporto di tutto il materiale infetto risultante dagli abbattimenti deve avvenire nel più breve tempo possibile dal taglio delle piante, adottando le seguenti precauzioni volte ad evitare la disseminazione del patogeno:

  • Trattamento di tutto il materiale con sali quaternari di ammonio, secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale
  • Copertura del carico con teloni, oppure utilizzo di un camion telonato.

I mezzi che effettuano lo spostamento del legname infetto dovranno essere muniti di apposita "autorizzazione allo spostamento locale", rilasciata dal fitosanitario secondo quanto previsto dal D.M. 29 febbraio 2012.

Smaltimento del legname infetto

L'amministrazione o il singolo proprietario delle piante infette devono comunicare al Servizio fitosanitario la modalità di smaltimento del legname, che deve essere scelta tra le seguenti:

  1. Distruzione tramite il fuoco sul luogo dell'abbattimento od in area appositamente individuata nei pressi ma adeguatamente lontana da altri platani
  2. Incenerimento mediante combustione in impianti quali inceneritori di rifiuti o centrali termiche. Conferimento ad un'industria per la trasformazione in carta/cartone, pannelli truciolari trinciati o sfogliati dopo trattamento termico
  3. Smaltimento in discarica assicurandone l'immediata copertura
  4. Conferimento all'industria per il trattamento Kiln Dried (KD): essiccazione a caldo in forno fino a raggiungere un'umidità inferiore al 20%, secondo un programma tempo/temperatura ufficialmente approvato dal Servizio fitosanitario regionale con marchio KD apposto sul legname trattato
  5. In casi particolari, previa autorizzazione del Servizio fitosanitario, il legname in attesa dello smaltimento può essere accumulato in cataste ubicate lontano da piante di platano, trattate periodicamente con sali quaternari di ammonio e sottoposti a frequenti controlli.

Nei casi 2. 3. e 4. copia della bolla di conferimento andrà consegnata al Servizio fitosanitario regionale.

Potature dei platani

cestello (gif, 102.7 KB)Ceratocystis fimbriata è un patogeno da ferita, pertanto le potature possono rappresentare, se non correttamente eseguite, una via di trasmissione e di diffusione dell'infezione. L’allegato del D.M. 29 febbraio 2012 riporta le indicazioni a cui si devono attenere gli operatori per l’effettuazione degli interventi su platani.

Le potature vanno eseguite in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante evitando, ove possibile, tagli orizzontali e capitozzature. È consigliata la disinfezione delle superfici di taglio con soluzioni disinfettanti o la loro copertura con mastici. Anche gli attrezzi usati per la esecuzione dei tagli devono essere accuratamente disinfettati con idonea soluzione nel passaggio da una pianta ad un'altra.

La potatura dei platani è vietata dove sono presenti piante con cancro colorato fino alla completa eliminazione dell'infezione.

Nelle zone focolaio della malattia tutti gli interventi sui platani, potature comprese, devono essere preventivamente comunicati al Servizio fitosanitario (moduli scaricabili a fondo pagina). Decorsi 30 giorni lavorativi dalla comunicazione e in assenza di diverse disposizioni da parte del Servizio fitosanitario gli interventi possono essere effettuati.

Nuovi impianti

viale (gif, 87.3 KB)Sono sconsigliati i reimpianti di platano nei siti ove sono stati effettuati abbattimenti di piante affette da Ceratocystis fimbriata. Nel caso di nuovi impianti di platano, al fine di ridurre la necessità di procedere a successivi interventi di contenimento della chioma e garantire uno sviluppo equilibrato delle piante, è consigliabile attenersi alle seguenti indicazioni:

  • Mantenere una distanza tra le piante di almeno 12 metri
  • Mantenere una distanza di almeno 6 metri dal fronte dei fabbricati
  • Adottare le più corrette tecniche agronomiche al fine di consentire le migliori condizioni di vita per i platani (aerazioni del suolo, concimazioni, irrigazioni, ecc.)

Ulteriori norme comportamentali per la salvaguardia dei platani

  • Devono essere limitate al massimo le operazioni di scavo in prossimità dei platani e soprattutto devono essere osservate tutte le cautele al fine di evitare ferite alle radici principali, al colletto ed al tronco delle piante
  • In caso di ferite e di recisioni alle radici principali, queste devono essere rifilate e trattate con tiofanato metile
  • Nei nuovi impianti, onde evitare possibili lesioni alla parte basale del tronco ed alle radici, si devono predisporre attorno alla circonferenza basale delle piante cordoli o altri manufatti di protezione, che consentano comunque lo sviluppo diametrale del tronco
  • Evitare l'apposizione di oggetti nel tronco e nelle branche, così da non provocare ferite alle piante. Eliminare inoltre i manufatti (es. fili di ferro, pali segnaletici, cartelli pubblicitari, ecc.) che, per la loro posizione immediatamente a contatto con il tronco, possano con il tempo causare danni a seguito della crescita diametrale del tronco stesso.

Normativa

Determinazione n. 20430 del 8 novembre 2019 (pdf, 937.2 KB)
Delimitazione delle zone focolaio e delle zone tampone nella Regione Emilia-Romagna e prescrizioni fitosanitarie per la lotta contro il cancro colorato del platano. Anno 2020.

D.M. 29 febbraio 2012 (pdf, 145.6 KB)
Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione del cancro colorato del platano causato da Ceratocystis fimbriata

Modulistica

Azioni sul documento

pubblicato il 2012/11/21 09:30:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-28T14:57:02+01:00

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