Food Chains 4 Eu

Primo peer review a Manchester

Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2018 si è tenuto a Manchester (Regno Unito) il primo Peer Review del progetto Interreg “Foodchains 4 EU” a cui hanno partecipato rappresentanti ed esperti di tutti i partner del progetto.

I 4 giorni sono stati caratterizzati da un fitto calendario di attività, in cui si sono svolti incontri con i funzionari locali, docenti dell’Università metropolitana di Manchester, rappresentanti di associazioni di volontariato e strutture di supporto alla vendita, visite a realtà produttive dell’area agroalimentare nella regione di Great Manchester, primo esempio di autorità combinata nel Regno Unito in cui dieci municipalità hanno deciso di lavorare insieme dal 1996. Al termine di ogni presentazione vi è stata una discussione e ciascun partner ha potuto porre quesiti e richiedere approfondimenti, il tutto nell’ottica della condivisione delle buone pratiche e delle conoscenze.

Gli esperti delle varie regioni europee partner di progetto si sono confrontati sui temi di grande attualità scelti dal partner ospitante: povertà e accesso al cibo; imprenditoria e innovazione nel settore alimentare; appalti pubblici e sostenibilità nella ristorazione collettiva; riduzione dello spreco alimentare.

È stata utilizzata la metodologia scientifica del peer review, cioè dell’esame paritario degli argomenti sopracitati da parte di esperti dei diversi partner del progetto.

La Regione Emilia-Romagna ha raccontato le sue buone pratiche nel campo dell’educazione alimentare con le scuole, in un momento che ha coinciso con il cambio del sindaco della città metropolitana di Manchester. Il nuovo sindaco vuole dare un taglio green alle sue politiche scolastiche ed era particolarmente interessato ai nostri progetti di frutta e verdura nelle scuole.

Particolarmente interessante l’incontro con il Business Growth Hub, struttura finanziata dalla regione di Great Manchester e dall’Unione europea, che offre assistenza ai produttori che vogliono valorizzare le loro produzioni e trasformarle in business. La struttura offre consulenza gratuita sulle strategie di crescita, finanziamenti e investimenti, innovazione, branding, vendita on line, export, oltre ad attività di formazione, assistenza post formazione e organizzazione di incontri tra venditori e acquirenti. All’incontro ha fatto seguito la visita ad una realtà diventata un caso di successo, quello dei gelati Grandpa Greene’s, che da piccola azienda familiare a produzione artigianale, grazie al supporto del Business Growth Hub, ha aperto punti vendita in tutta Manchester e dintorni.

Molto interessanti anche le esperienze di recupero di cibo invenduto, come quella di The Real Junk Food Project e FareShare Greater Manchester, così come l’esempio virtuoso di ristorazione scolastica di qualità del Comune di Oldham (Oldham Council Education and Catering) e l’esempio di agricoltura sociale e sostenibile di Kindling Trust.

Nella giornata conclusiva sono stati presentati i risultati principali del primo peer review che serviranno per la redazione del documento di sintesi a cura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Il prossimo appuntamento sarà in Bulgaria dal 15 al 18 maggio, con il secondo peer review ed il Monitoring Board Meeting del progetto.

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Pubblicato il 14/02/2018 — ultima modifica 01/03/2018
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