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Crisi pesche: AREFLH chiede alla Ue aumento dei volumi di ritiro

Caselli: “Comparto in forte difficoltà, ottenuto incontro con la Commissione Europea per proporre rapide soluzioni".
Crisi pesche: AREFLH chiede alla Ue aumento dei volumi di ritiro

Simona Caselli

Con una lettera indirizzata a Phil Hogan, Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, e a Jerzy Bogdan Plewa, Direttore Generale della DG Agri, l’AREFLH, la rete di Regioni e produttori ortofrutticoli europei, ha chiesto una riunione di urgenza a Bruxelles e un aumento dei volumi di ritiro nel quadro delle misure straordinarie di sostegno previste per l’embargo russo.

La situazione dei produttori europei di pesche e nettarine risulta critica con prezzi di mercato spesso inferiori ai costi di produzione. I volumi prodotti sono buoni ma è la commercializzazione ad avere problemi e a non risultare remunerativa a causa di svariati fattori, sia di mercato che produttivi :

  • Un mercato europeo ancora perturbato e limitato nelle esportazioni a seguito dell’embargo russo imposto dal 2014. Le nuove restrizioni fitosanitarie introdotte dall’Unione doganale euroasiatica a partire dal primo luglio hanno ulteriormente ridotto gli sbocchi di mercato, impedendo ai produttori di esportare anche in Bielorussia;
  • La concorrenza turca che beneficia di condizioni doganali più vantaggiose e di costi di produzione inferiori a quelli europei;
  • Una forte e inusuale produzione di piccoli calibri, poco remunerativi, dovuta alla siccità e alle temperature elevate, molto al di sopra della media, che hanno colpito i principali paesi produttori. Ciò ha contribuito alla forte riduzione dei prezzi, tenuto conto dei quantitativi disponibili.

Dopo diversi anni di crisi di mercato, queste ulteriori difficoltà rischiano di essere insostenibili per molti produttori. E’ per questo che l’AREFLH, attraverso il suo presidente,  Simona Caselli, ha deciso di fare appello alla Commissione Europea perché siano attivate le misure di emergenza previste dai regolamenti UE n. 913/2014 e n. 932/2014 sull’embargo russo.

La dichiarazione di Simona Caselli

 “La condizione del comparto della frutta estiva e delle pesche e nettarine in particolare é in forte difficoltà” – spiega la presidente Simona Caselli. “Come Areflh, grazie allo specifico gruppo di lavoro sui mercati che ha analizzato la questione abbiamo chiesto e ottenuto un incontro urgente con la Commissione Europea per illustrare questa situazione e per proporre delle soluzioni da mettere in campo rapidamente. In particolare chiediamo nell’immediato un aumento dei volumi ritirabili dal mercato a sostegno dei produttori. Per il futuro anche il sistema organizzato della produzione dovrà comunque fare la propria parte attraverso una ristrutturazione in grado di programmare e gestire al meglio l’offerta commerciale”.

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Pubblicato il 08/08/2017 — ultima modifica 08/08/2017
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