mercoledì 20.09.2017
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Immagini dell’archivio dell’Ente Delta Padano ad Ambrogio (FE)

Fino al 21 maggio prossimo è aperta la mostra fotografica dedicata al paesaggio del territorio di bonifica.

La mostra, propone una selezione di 60 fotografie tratte dall’archivio fotografico dell’Ente per la Colonizzazione del Delta Padano istituito nel 1951 per gestire, nei territori del Delta, la riforma agraria sulla base della “legge stralcio” dell’anno precedente.
Dopo le numerose tappe degli scorsi anni sia a Bologna sia in altri territori regionali, quest’appuntamento porta la mostra da lunedì 1° maggio ad Ambrogio, presso il Centro Multiculturale "G. Rodari" nelle  Ex scuole elementari in via G. Zappaterra n. 87, nella zona ferrarese della bonifica e si inquadra in un progetto più generale di riscoperta del territorio.

L’esposizione fotografica è realizzata dall’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e dall’Istituto per i Beni Culturali in collaborazione con la Pro Loco di Ambrogio, alla mostra si accompagna un catalogo edito da Editrice Compositori di Bologna.

L’Ente Delta Padano, posto alle dirette dipendenze del ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, si impegnò negli anni Cinquanta e Sessanta in nuovi interventi di bonifica (oltre a quelli già attuati nell’Ottocento e durante il periodo fascista) e soprattutto nell’ esproprio e nell’ assegnazione delle "terre nuove" rese coltivabili alle popolazioni del Delta.

L’obiettivo era quello di modernizzare e dare un futuro a un’area tradizionalmente depressa e povera, trasformando braccianti e lavoratori a giornata in piccoli proprietari terrieri e coltivatori diretti.
Divenuto Ente Delta Padano nel 1966, e, dopo la nascita della Regione Emilia-Romagna, Ente Regionale di Sviluppo Agricolo (ERSA) nel 1977, l’Ente è stato soppresso nel 1993: funzioni residue, personale e patrimonio sono stati trasferiti all’Assessorato regionale Agricoltura.
All’interno dell’ingente patrimonio documentario spicca l’archivio fotografico che comprende oltre 55.000 fotografie, tra positivi, negativi e diapositive e 183 pellicole, tra film completi e materiali di lavorazione.
Nel suo insieme esso costituisce una testimonianza rara e unica di un momento nodale dello sviluppo economico regionale nei suoi molteplici aspetti: la reinvenzione di un territorio con tutte le conseguenze di ordine naturalistico e ambientale, le trasformazioni economiche e sociali, la storia politica dei primi decenni del secondo dopoguerra e dei governi centristi che si sono succeduti nel periodo, la costruzione del consenso, l’iconografia del privato.

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Pubblicato il 24/04/2017 — ultima modifica 02/05/2017
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