Profumi della terra: viaggio sulla Via Emilia dal 187 A.C.

Un viaggio nel buon gusto percorrendo questa strada che unisce tutta la regione attraverso diversi territori che danno origine a vini di grande qualità.

Il primo appuntamento, domenica 9 aprile al Padiglione n. 1 dell'Emilia Romagna che ha ricevuto il consueto bagno di folla, dell'edizione 2017 del Vinitaly di Verona, non poteva che trarre origine dall'istallazione all’interno del Padiglione (circa 6x4 metri) delle originali “sculture di terra”, realizzate da I.TER di Bologna in collaborazione con Enoteca Regionale Emilia Romagna che cura l'organizzazione della partecipazione regionale a Vinitaly. . 

Una rappresentazioni artistico-scientifica dei principali suoli che ospitano la vite in Emilia Romagna e che si incontrano lungo la Via Emilia partendo dalla provincia di Rimini per arrivare fino a quella di Piacenza (con una sola piccola deviazione nel territorio ferrarese).

Diversi tipi di terreno che corrispondono ai 7 vitigni principali della regione, da cui provengono i più conosciuti vini a denominazione controllata: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino.

Per ogni vitigno sono state illustrate le caratteristiche principali messe in relazione alle diverse tipologie di suolo e di conseguenza alle caratteristiche di profumi e sapori principali che li caratterizzano, il materiale fotografico e informativo che accompagna le immagini aiuta i visitatori nella ricerca delle caratteristiche illustrate in particolare al momento delle degustazioni nei fornitissimi banchi di assaggio posti davanti ai pannelli.

«All'edizione di quest'anno del Vinitaly - afferma l'Assessore all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli intervenuta all'incontro - dimostriamo come la nostra enologia stia andando nella direzione giusta. Ci sono i contenuti, c'è la qualità ma ci sono anche le testimonianze concrete del saper innovare un settore antico ma ancora così preponderante nella cultura e nell'economia nazionale. La scelta di puntare sul tema della diversità dei terreni e dei territori, con i conseguenti riflessi nei vini proposti sul mercato, presenta al grande pubblico un simbolo di come l'agricoltura emiliano romagnola ha saputo e sappia ancora tutelare e valorizzare bene il territorio».

Azioni sul documento
Pubblicato il 12/04/2017 — ultima modifica 12/04/2017
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it