Sangiovese: dall’Emilia Romagna al Gauteng

Al Padiglione dell'Emilia-Romagna presentazione e degustazione dei Sangiovese prodotti in Sud Africa e in Romagna.

Dopo i diversi momenti d’incontro tra i due territori, culminati con la visita in Sud Africa della delegazione regionale guidata dal Presidente Stefano Bonaccini lo scorso ottobre, un’altra occasione d’incontro è quella realizzata a Verona durante il Vinitaly 2017 al padiglione dell’Emilia-Romagna.

Una piacevole “disfida” occasione di apprezzare diverse tipologie di Sangiovese, create dai vignaioli sudafricani e romagnoli, un vitigno duttile e internazionale che ben si presta ad acclimatarsi in diversi territori fornendo vini di sicuro interesse e capaci, come in questo caso di esprimere carattere e profumi legati ai diversi territori di produzione.

All’evento “L’Emilia-Romagna a braccetto con il Gauteng (Sud Africa)” realizzato a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna e Regione Emilia-Romagna hanno partecipato  oltre alla Console generale del Sudafrica, Titi Nxumalo e all’Assessore Regionale, Simona Caselli i due esperti Giorgio Melandri e Roberto Bottega.

La provincia del Gauteng è la più piccola del Paese ma è la più industrializzata e ricca e in generale è una delle regioni più ricche di tutta l'Africa, forse non a caso il nome "Gauteng" in lingua sesotho significa "luogo d'oro". Gran parte del territorio è costituito dall'area urbana di Johannesburg (inclusa la township di Soweto) e di Pretoria la capitale sudafricana. Un territorio che per caratteristiche climatico ambientali e sociali non differisce quindi molto dall’Emilia-Romagna e nel quale la viticoltura si è sviluppata inizialmente da parte degli olandesi nella seconda metà del 1600, ricorrendo alle varietà francesi e quindi, a seguito della presenza di coloni di origine francese e italiana che hanno ora creato grandi aziende vitivinicole. La produzione annuale di vino sfiora i 10 milioni di ettolitri, per il 60% controllato da cantine cooperative, il 50% consumata in loco ed il resto esportato. In tutto il paese le cantine sono 700 con limitata presenza di cantine artigianali. Il Sud Africa è l’ottavo produttore a livello mondiale.

Dopo i saluti della Console Nxumalo, l’Assessore Caselli ha ricordato le recenti collaborazioni a livello universitario con i diversi Parchi tecnologici presenti nel Gauteng sui problemi dell’uso dell'acqua, l’interesse di aziende per la prossima Fiera di Soweto e l’utilità di scambi come questo che permettono di conoscere prodotti e culture dei diversi territori.

I vini sudafricani sono stati presentati da Roberto Bottega di IDIOM, una storia italiana che inizia negli anni 50 quando dal Friuli la famiglia Bottega si trasferisce in Sud Africa e parte con l'avventura della cantina Bottega. Con l’aiuto e la collaborazione di Giorgio Dalla Cia in pochissimo tempo la cantina si è fatta conoscere al mondo intero partendo dall’idea di produrre grandi vini ispirati al gusto europeo, amalgamati dall’incredibile terroir della zona del Capo.

A Giorgio Melandri il compito di illustrare i due Sangiovese romagnoli (Fattoria Nicolucci e cantina Noelia Ricci) ambedue della zona di Predappio.

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Pubblicato il 18/04/2017 — ultima modifica 18/04/2017
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