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Vespa velutina: il calabrone asiatico predatore delle api

Come fermare la nuova minaccia per l'apicoltura regionale.

Proviene dal continente asiatico la nuova minaccia per l’apicoltura regionale e anche per quella nazionale, se non fermata in tempo. È la vespa velutina, un calabrone delle dimensioni simili al calabrone europeo vespa cabro ma predatore delle api comuni (apis mellifera ligustica).

In Europa la vespa velutina è stata ritrovata prima in Francia poi in Liguria nel 2012 e infine nel 2016 fino a Bergantino in provincia di Rovigo. Occorre mettere in atto ogni sforzo per individuare i nidi primari, asportarli e impedire così che il nuovo calabrone origini nidi secondari e si diffonda nel nostro territorio. La vespa velutina è una minaccia per le api ma può essere pericolosa anche per l’uomo: quest'ultimo può essere attaccato passando inavvertitamente nelle vicinanze di un nido, magari durante normali lavori di giardinaggio.

Diffondere precise informazioni su dove è possibile trovarla, come riconoscere la vespa velutina e a chi comunicare l’avvistamento del nido sono senza dubbio le migliori azioni da attuare per opporsi a questo indesiderato ospite.

Dal mese di marzo sino a fine maggio si possono trovare i nidi primari, costruiti da una sola regina fertile. Dalla seconda metà di giugno è possibile trovare i nidi secondari, molto più grossi del primario.

Nel caso di avvistamenti di qualsiasi nido, ecco come procedere

Per informazioni e segnalazioni: www.stopvelutina.it - Tel. 115 in caso di pericolo per la cittadinanza.

Per l'identificazione è possibile inviare foto al numero whatsapp 345 6423030 o portare gli insetti ai servizi veterinari delle ausl.

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Pubblicato il 25/04/2017 — ultima modifica 28/04/2017
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