mercoledì 13.12.2017
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Innovatrici e socialmente responsabili: ecco le aziende dell’Emilia-Romagna premiate dalla Regione

Una selezione dedicata al settore agroalimentare.

Investire sul talento dei giovani, l’inclusione e il benessere delle persone, promuovere cibo di qualità e lotta allo spreco, comunicare il valore sociale dell’impresa.

Sono questi i temi che emergono dai progetti vincitori di “ER.RSI innovatori responsabili”, terza edizione del premio, voluto dalla Regione e finanziato con 60mila euro, per le migliori iniziative realizzate dalle imprese emiliano-romagnole che nei loro piani aziendali uniscono valori etici e sostenibilità.

“Devo evidenziare con soddisfazione- commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi - che il numero dei partecipanti al premio si è ampliato di anno in anno, così come i settori di intervento e le partnership. Elementi questi che hanno fatto nascere nuove idee e moltiplicare le iniziative. Un fermento che immette nel circuito dell’economia regionale energie, esperienze, risorse umane e finanziarie, creando opportunità di lavoro, generando innovazione, competitività.  Con passione e amore per il proprio lavoro e per il proprio territorio che rende la sostenibilità una direzione obbligata”.

Le imprese vincitrici avranno la possibilità di partecipare al programma Go-Global di promozione e internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna, come ambasciatori ER.Rsi in Italia e nel mondo.
Nato nel 2015, il premio intende valorizzare il contributo delle imprese per il raggiungimento dei 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile (Global Goals) indicati dall’Onu con l’Agenda 2030, l’impegno sottoscritto da 193 nazioni per la creazione di un mondo più attento all’ambiente, all’equità sociale ed economica, all’educazione e al rispetto delle diversità.

I risultati del settore agroalimentare

  • Startup innovative. Si è aggiudicata il primo premio la bolognese Local To You, una piattaforma di e-commerce per la vendita di prodotti agricoli biologici locali e di alta qualità, coltivati da realtà sociali che supportano inserimenti lavorativi di persone a bassa contrattualità.
    Secondo classificato il progetto della piacentina By-entO, per l’allevamento di insetti a scopo alimentare attraverso il riutilizzo di serre dismesse e l’inserimento lavorativo di migranti.
  • Imprese con più di 250 dipendenti. Si è classificata al secondo posto il progetto “Barilla Sustainble Farming” (Parma) che promuove pratiche agronomiche sempre più efficienti e sostenibili presso gli agricoltori.
  • Cooperative Sociali. Primo posto Work and Services (Comacchio, Ferarra), che con il progetto “I Marinati di Comacchio” unisce la riqualificazione produttiva della storica Manifattura dei Marinati all’inclusione lavorativa di persone in difficoltà, grazie al coinvolgimento delle Amministrazioni pubbliche e degli operatori sociali del territorio.
  • Associazioni. Premiato “RicibiAMO”, un progetto presentato  da Confesercenti di Piacenza e coordinato dall’Associazione PiaceCiboSano, in collaborazione con l’Università Sacro Cuore di Piacenza e con enti ed associazioni organizzazioni dei territori di Parma e Piacenza, che coinvolge istituti scolastici e 60 aziende ristorative delle due provincie nella prevenzione e la riduzione dello spreco alimentare, attraverso pratiche virtuose condivise da ristoratori e avventori.

L'elenco completo di tutti i premiati è disponibile alla pagina dedicata del portale E-R.

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Pubblicato il 07/12/2017 — ultima modifica 07/12/2017
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