Nel futuro la memoria storica del lavoro agricolo

Una nuova pubblicazione del MAF (Centro di Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese) di S. Bartolomeo in Bosco (FE).

Presentato sabato 18 marzo al MAF di San Bartolomeo in Bosco il volume dedicato al Museo e a far conoscere la memoria storica del lavoro agricolo, a cura di Gian Paolo Borghi, con la collaborazione di Pier Carlo Scaramagli e Maria Roccati.

La pubblicazione, realizzata dal MAV in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Ferrara, fornisce una guida ragionata della struttura museale, tra le più importanti in ambito regionale e ne racconta la storia e le tante attività svolte in quasi quarant'anni dalla fondazione.
Nell'incontro, dopo il saluto di Pier Carlo Scaramagli, Presidente del MAF che ne ha ricordato l'attività in poche cifre (30.000 oggetti esposti, oltre 10.000 visitatori annui e una trentina di attività ospitate), ed i contributi di: Gian Paolo Borghi, consulente scientifico del MAF e autore del volume, Simona Caselli, Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio e Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara.

Simona Caselli  ha ricordato come, con pubblicazioni come quella presentata, si permette anche alle generazioni più giovani di riscoprire un mondo di oggetti e documenti che paiono lontani nel tempo, ma in realtà solo di alcune decine d'anni che hanno però modificato, in modo assoluto, le realtà delle nostre campagne  che da allora hanno subito grandi trasformazioni e portato benefici ai produttori e ai consumatori. Per una regione come la nostra, ha concluso Caselli, che ha fatto della produzione agroalimentare di qualità una delle priorità  delle proprie linee d'azione, la ripresa d'attenzione verso il mondo agricolo e le modalità di produzione, ora estremamente innovative ma con profonde radici nella capacità e cultura contadina, possono trovare in esperienze come quella di S. Bartolomeo  momenti carichi di storia, di significato e di ammirazione per costituire un vero centro vivo di diffusione e informazione.

Il volume può essere reperito direttamente al Museo.

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Pubblicato il 21/03/2017 — ultima modifica 21/03/2017
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