Il progetto SmArtFish

Dedicato alla "pesca artigianale", che utilizza scafi inferiori ai 12 metri e non pratica la pesca a strascico. La Regione è partner con un budget di oltre 375.000 euro.

Il Progetto SMARTFISH  (Valorisation of SMall-scale ARTisanal FISHery of the Adriatic coasts, in a context of sustainability), che fa parte del gruppo dei Progetti INTERRG Italia-Croazia, interessa quella pesca artigianale su piccola scala che utilizza scafi di meno di 12 metri di lunghezza e non usa strumenti per la pesca a strascico.

Globalmente è il settore economico più rilevante della pesca, ed è strettamente legato alle tradizioni locali, oltre ad essere rispettoso delle dinamiche di sviluppo sostenibile in quanto meno impattante sugli stock ittici. Possiede pertanto un enorme potenziale in termini di crescita ed occupazione sostenibili, in armonia con l’ambiente marino, ed è riconosciuta come uno strumento essenziale per la Blue growth (crescita blu, tutte quelle attività di crescita economica sostenibile ricollegabili all’ambiente marino e oceanico).

Il settore rappresenta in Adriatico il 50 % della flotta italiana ed il 90 % di quella croata, dove la sfida comune è la mancanza di competitività della flotta su piccola scala, a paragone con quella che pesca a strascico o con draghe, la difficoltà di accesso al mercato, il basso livello dei prezzi al consumo, la scarsità degli stock ittici e la perdita di biodiversità, oltre ai crescenti costi di gestione delle attività economiche correlate a questo tipo di pesca.

Gli obiettivi del progetto SMARTFISH

Riguardano il rafforzamento della pesca artigianale su piccola scala nel Distretto Nord Adriatico (GSA 179 della FAO, sfruttando il grande potenziale di innovazione che essa offre nel contesto della Blue Growth Strategy e in coerenza rispetto alle tradizioni locali ed alle esigenze di tutela e sviluppo equilibrato e sostenibile delle risorse marine e costiere.

Gli elementi di innovazione di questo progetto poggiano più su di un approccio nuovo alla gestione e valorizzazione della filiera di produzione ittica che su processi e tecnologie, lo sforzo si concentrerà soprattutto sulla resilienza e sostenibilità, oltre che sul valore di mercato.

Si farà leva sulla grande adattabilità della pesca artigianale su piccola scala, per promuovere l’intero settore come modello di implementazione di una strategia di gestione integrata che coinvolge tutti i soggetti interessati ad una gestione integrata dell’area costiera, nell’intento di mitigare i rischi ambientali e sfruttare al meglio le opportunità in collaborazione con tutti gli stakeholders e il settore scientifico,.

Progettista e Lead Partner del progetto è la Regione del Veneto e tra i partner figurano: Regione Friuli – Venezia Giulia, Regione Emilia-Romagna, Regione Marche, Regione Istriana, Regione Primorje-Gorski (Litoraneo-Montana), Regione di Zadar, Università di Venezia Cà Foscari, IZOR Istituto oceanografico di Spalato e il Ministero dell’agricoltura – Sezione Pesca della Repubblica Croata.

Il budget totale di progetto è di oltre 3,2 Milioni di euro e la quota disponibile per la Regione è di  375.000 euro

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Pubblicato il 16/08/2018 — ultima modifica 16/08/2018
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