mercoledì 12.12.2018
caricamento meteo
Sections

Classis Ravenna: il museo della città e del territorio nell'ex zuccherificio di Classe

Bonaccini: “Un elegante biglietto da visita per Ravenna e per tutta l’Emilia-Romagna”

Apre le porte Classis Ravenna, museo della città e del territorio. Posto nell’area dell’ex zuccherificio di Classe, a pochi passi dalla Basilica di Sant’Apollinare, in un’area dismessa dopo la cessazione dell’attività dell’azienda, diviene oggi un contenitore culturale, dopo un importante intervento di recupero.

Sotto le imponenti campate dell’edificio, si sviluppa un’area espositiva di 2.600 metri quadrati, circondata da un’oasi verde di un ettaro e mezzo.

Al taglio del nastro il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il presidente della Fondazione Ravenna Antica, Giuseppe Sassatelli, il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino.

L'investimento complessivo è di oltre 22 milioni di euro, di cui 8,4 dallo Stato, 6,8 dalla Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, tre milioni dal Comune e altrettanti dalla Ue, 730.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna.

600 reperti originali e ricostruzioni grafiche

Con oltre 600 reperti, il nuovo museo permetterà la conoscenza e la valorizzazione dell'intero patrimonio storico archeologico del territorio attraverso un percorso espositivo innovativo, affascinante e rigoroso capace di coinvolgere e di emozionare i visitatori. Come tutti i musei contemporanei svilupperà una molteplicità di funzioni: attività espositiva, di studio e ricerca, laboratori didattici, laboratori di inclusione digitale per la sperimentazione di start-up innovative.

Classis Ravenna sarà anche un attivo centro di ricerca e formazione di altissimo profilo con ampi laboratori per lo studio e il restauro.

La linea del tempo copre il periodo storico che va dall’epoca preromana all’anno Mille. Gli oggetti della vita quotidiana (anfore, ceramiche, monete) vengono accostati a materiali più significativi dal punto di vista artistico (statue, mosaici ed altro).

In questa maniera sarà possibile articolare un racconto che consideri tutte le sfere della comunità e le differenti fasce sociali presenti in città e nel territorio. Sulla linea del tempo si innestano alcune di “aree di approfondimento” su temi specifici, di grande interesse. Una particolare attenzione è dedicata agli apparati didattici ed illustrativi, con ampio ricorso a ricostruzioni grafiche e tridimensionali, filmati, plastici ed altri strumenti.

La dichiarazione del presidente Stefano Bonaccini

L’inaugurazione del Museo Classis Ravenna è una splendida notizia per il nostro territorio: da un lato avremo una struttura che andrà ad arricchire l’ampia rete museale e di qualità presente in Emilia-Romagna, dall’altro si completa il recupero dal degrado dell’ex zuccherificio  ormai in disuso, che oggi viene restituito alla collettività. Oggi, questo museo è senz’altro il più importante progetto di ripristino di archeologia industriale a uso culturale realizzato in Italia. E’ un museo all’avanguardia, che illustra in modo suggestivo gli snodi principali della storia e preistoria di questa terra, andando a costituire il Parco archeologico di Classe, unico nel suo genere, che verrà completato in futuro anche con la musealizzazione della Basilica di San Severo. E’ quindi un progetto che guarda alla Ravenna che verrà, a quel turismo culturale sempre più in crescita, oltre ad impegnare professionalità e operatori nello studio e nella conservazione dei beni archeologici. E’ un elegante biglietto da visita per Ravenna e per tutta la Regione.

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 04/12/2018 — ultima modifica 04/12/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it