Notte Bianca del cibo Italiano: Emilia-Romagna locomotiva d’Italia

Nel nome di Pellegrino Artusi il 4 agosto si festeggia arte, cultura e buona tavola, in regione, in Italia e nel mondo.

Da Rimini a Piacenza, passando per Bologna e naturalmente Forlimpopoli, parte dall’Emilia-Romagna il gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano che i Ministeri  dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo  e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per il prossimo 4 agosto nell’Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita.

A chi se non ad Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), il ruolo di testimonial perfetto di questa "Notte Bianca", che con il suo ricettario "La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene", presente in tutte le famiglie italiane e tradotto in ogni parte del mondo, realizza e aggrega una cucina nazionale che raccoglie e sintetizza le tante tradizioni locali.

Alla presentazione delle tante iniziative, a Casa Artusi, hanno partecipato: Simona Caselli (Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna),  Andrea Corsini (Assessore Turismo Regione Emilia-Romagna),  Riccardo Lenzi (Team eventi FICO Eataly World ), Adriano Bonetti (Assessore Attività Produttive e Turismo Comune di Forlimpopoli), Laila Tentoni (Vice Presidente Casa Artusi e coordinatrice eventi Notte Bianca del Cibo) Giordano Conti (Presidente Casa Artusi). 

Le dichiarazioni degli assessori Caselli e Corsini

 “Siamo la Regione che detiene il record italiano ed europeo dei prodotti di eccellenza”, sottolinea Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della regione Emilia Romagna. “Sono ben 44 tra Dop ed Igp, oltre a 393 specialità iscritte nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali – precisa la Caselli - dalle paste fresche alla biscotteria artigianale, per finire con i formaggi e le carni. Il fatturato 2016 delle imprese emiliano-romagnole del circuito Dop-Igp è stato stimato in oltre 2,7 miliardi di euro e l’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. Insieme ad un ambasciatore della cucina italiana come Massimo Bottura, miglior chef al mondo; Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cucina emiliano-romagnola e Parma "Città Unesco della Gastronomia". Stiamo accelerando sul versante della promozione e dell’internazionalizzazione delle imprese e siamo impegnati in vari progetti all’estero, con particolare attenzione sui mercati emergenti".

"L’export agroalimentare regionale ha superato l’anno scorso quota 6,2 miliardi (+5%), consolidando un trend di crescita che prosegue da parecchio tempo. Nell’anno che celebra il cibo italiano all’estero vogliamo fare ancora meglio, puntando in particolare sui mercati del sud-est asiatico, Cina e Giappone in testa, sul Canada, teatro della nostra partecipazione alla "Settimana della cucina italiana nel mondo 2018" e sugli USA, che è il principale mercato di sbocco del made in Italy. Lo sforzo che stiamo facendo - conclude Simona Caselli -  è quello di fare sistema con il mondo delle imprese, dei consorzi e delle associazioni, come abbiamo fatto in occasione delle ultime due edizioni della Settimana della Cucina italiana nel mondo negli Stati Uniti (2016) e in Cina, nel novembre scorso”.

“Il cibo è cultura e tradizione, legame col territorio e traino di promozione turistica – secondo Andrea Corsini titolare dell’Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna - Non a caso la nostra Food Valley è indicata tra le motivazioni che hanno spinto la prestigiosa guida Lonely Planet a incoronare l’Emilia-Romagna come prima meta Europea nel Best in Europe 2018 davanti a nazioni come Spagna e Olanda. Un segno ulteriore dell’attrattività delle nostre eccellenze enogastronomiche che sono ormai ampiamente conosciute e riconosciute fuori dai confini regionali e nazionali. E lo dimostrano i dati dei flussi turistici sempre in crescita che a, fine 2017, hanno premiato le città e i territori della nostra regione con cifre record: presenze che hanno sfiorato i 57 milioni - 3,4 milioni in più rispetto al 2016 - e arrivi oltre i 12 milioni, con un aumento considerevole sia della clientela nazionale (+6,9% gli arrivi e +5,6% le presenze) che di quella internazionale (+7,6 gli arrivi e +8,9 le presenze)".

"Oggi celebriamo al meglio l’Anno del cibo italiano con un ventaglio di eventi che, nel nome di Artusi indiscussa figura di riferimento che ha contribuito a formare generazioni di cuochi e a costruire l’identità degli italiani a tavola - ha concluso Andrea Corsini -  costituisce un altro  tassello della nuova strategia turistica regionale che con la Destinazione Emilia, Destinazione Romagna e Bologna Città Metropolitana, APT Servizi e le istituzioni, con un forte gioco di squadra, punta a valorizzare le bellezze dell’Emilia-Romagna per promuovere sempre più percorsi esperienziali di impatto”.

Le iniziative a Forlimpopoli, Rimini e Bologna

Sono tanti gli eventi previsti in questa notte bianca emiliano-romagnola, cominciando da Forlimpopoli dove sotto la Rocca i migliori vini di tutta la regione sono presenti alla terza tappa di Tramonto DiVino il road show del gusto che promuove gli abbinamenti vino-cibo  con i Consorzi dei prodotti a marchio DOP e IGP e quelli dei Vini di qualità certificata, ma anche cena sotto le stelle, show coking e laboratori didattici in collaborazione con i Musei del Gusto, mostre d’arte e musica dal vivo.

Il Grand Hotel di Rimini, nel 110 anno dalla nascita, celebrerà Artusi con ricette del manuale preparate dallo chef Claudio Di Bernardo e dimostrazioni di pasta tirata a mano dalle "Mariette" di casa Artusi  e una mostra di disegni sul cibo realizzati da Federico Fellini.

Anche FICO Eataly World - il Parco del Cibo più grande del mondo a Bologna - festeggia la notte bianca e sabato 4 e domenica 5 agosto nei punti di ristoro di FICO si potranno assaggiare piatti da ricette del manuale artusiano e sarà possibile visitare la mostra100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, assistere a dimostrazioni, eventi e show-coking, e partecipare allo speciale "Aperitivo con delitto" a cura di Bottega Finzioni dal libro "Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi" (ed. Loggione).

Le proposte delle nuove destinazioni turistiche regionali

Destinazione Emilia cala i suoi assi coinvolgendo il territorio con manifestazioni a tema come "Notturni stellati omaggiano la cucina dell’Artusi", visite guidate, degustazioni, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano e show coking: protagonisti in location di grade suggestione come: il Castello Pallavicino di Varano (PR) , Castello di Gropparello (PC), Castello di Bianello (Quattro Castella - RE), Castello di Sarzano (Casina – RE) , Casa del Correggio (Borgovecchio – RE ) e Agriturismo Il Cavazzone (Viano – RE).

E ancora, visite guidate, degustazioni di vini, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano , prodotti tipici, sono protagonisti delle iniziative proposte dalla Destinazione Romagna dove a partire da Forlimpopoli "osterie diffuse" ricorderanno Artusi, tra i lidi Ferraresi e le colline Ravennate, tra i dolci pendii e le rocche ed i borghi di Forlì-Cesena e Rimini, a Bertinoro il primo agosto il jazz incontra il vino di Romagna, a Cesenatico vino e Mariette il 3 agosto, il 4 a Coriano l'intero paese dedica cene a tema, a Mercato Saraceno nella notte 2018 anno del cibo italiano dei saraceni, lo spettacolo accompagna il cibo di Romagna; al Giardino del Museo Delta Antico di Comacchio, e per il centro storico è festa tra cibi e vini del territorio, musica jazz, soul and blues e letture musicali per i più piccoli, a Voghiera il 5 sarà protagonista l'aglio nelle ricette di Artusi.

Le altre iniziative in regione, in Italia e all'estero

Ma di qua e di là dalla via Emilia diverse sono le città coinvolte e gli eventi, a partire dai Musei del gusto, l’Enoteca Regionale di Dozza , i ristoratori cominciando da quelli che si trovano sulla Via Artusiana che da Forlimpopoli conduce a Firenze, dall’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi, i Cuochi dell’Alleanza Slow Food, l’Associazione Cuochi Pellegrino Artusi, i Consorzi Food Valley e Wellness Valley, i 28 Alberghi aderenti al Consorzio Bellavita di Cesenatico.

Naturalmente non poteva mancare Firenze che, come città di adozione del grande gastronomo romagnolo, propone nel Mercato Centrale in San Lorenzo focus su Pellegrino Artusi e la sua cucina con Radio Toscana che trasmetterà in diretta dal mercato, in collaborazione con la Accademia della Cucina italiana e la sera lo spettacolo di Luisanna Messeri "La banda ricetta".

In  tutta la penisola numerose sono le case museo degli italiani illustri dell’Associazione Case della Memoria, che aderiscono all’iniziativa aprendo le porte per tutta la serata per una visita in nome della Notte Bianca del Cibo Italiano. Fra queste, insieme a Casa Artusi a Forlimpopoli, Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (FC) e a Barga (Lu), Casa Puccini sempre a Lucca, Casa Morandi a Grizzana Morandi (Bo) e numerose altre.

E poi ancora, fuori regione, anche in via simbolica, la Notte Bianca passerà negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove per l'occasione saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi presenta come simbolo delle 3 città protagoniste dell'Unità d'Italia: "Dolce Torino", "Dolce Firenze" e "Dolce Roma". Un omaggio al maestro gastronomo che ha reso la cucina un oggetto di studio e di interesse a tutti i livelli.

A Toronto in Canada, Andrea Segre’ (Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO) sarà con la Comunità emiliano-romagnoli Amarcord mentre Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 - 50 Best San Pellegrino) sarà a Manila con la proposta di ricette Artusiane nei suoi 12 locali della catena Cibo.

Anche altri chef "stellati" hanno aperto i loro ristoranti al nome di Artusi hanno aderito alla Notte bianca del cibo, Pietro Leemann al suo Joia di Milano e oltreoceano, a Los Angeles, Gino Angelini (Osteria Angelini).

Per maggiori dettagli e informazioni consulta anche il file dedicato ai singoli eventi.

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Pubblicato il 10/07/2018 — ultima modifica 10/07/2018
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