Inaugurato il Museo del Culatello e del Masalén

All’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (Parma) nuovo spazio a qualità e tradizione nel cuore della Bassa Parmense.

Inaugurato sabato scorso uno spazio da dedicare non solo alla famiglia Spigaroli che completa così il recupero dell’Antica Corte Pallavicina dalla situazione di grande degrado degli anni ’80, ma alle genti del posto che con il proprio lavoro hanno mantenuto nei secoli quelle tradizioni che rendono celebre il territorio e i prodotti della “bassa” in tutto il mondo.

Doppio il lavoro da svolgere da queste parti fatte di agricoltura e climi difficili: contadini d’estate e Masalén (norcini) in inverno, incarico di altissima fiducia da parte degli agricoltori che in quel maiale spesso avevano l’unico “patrimonio” con cui far fronte alle spese e l’unico modo per migliorare l’alimentazione per tutto l’anno.

Con questa idea, la famiglia Spigaroli ha intrapreso l’avventura dell’allestimento del Museo del Culatello e del Masalén, un vero e proprio tragitto nel cuore della cultura enogastronomica emiliana, voluto da chi a quell’area deve la propria passione e gli splendidi risultati ottenuti nel tempo.

La visita del museo, dotato di materiali, pannelli illustrativi e audioguide plurilingue, apre le porte a un’esperienza fuori dal comune, nella pancia della storia e di una costruzione di grande suggestione: dalla Casa degli Spigaroli fittavoli a fine ‘800 dopo il “licenziamento” da parte di Giuseppe Verdi, alle cantine del Palazzo Due Torri, dove si conservavano il prezioso sale di Salsomaggiore e i beni da trasportare con le chiatte lungo il Po e che ora contengono il “tesoro” dei preziosi Culatelli di Zibello DOP.

Il saluto di Simona Caselli

“ Il Museo ha un bellissimo allestimento che racconta secoli di tradizione norcina in territorio parmense, l’evoluzione dei maiali ed il recupero del maiale nero, l’importanza del sale di Salsomaggiore, il pepe e la sua storica preziosità, gli attrezzi e le tecniche, le vecchie cartoline ispirate al maiale, le iconografie, la gastronomia, la figura fondamentale del Masalén – secondo l’assessore Simona Caselli che ha partecipato all’inaugurazione - il tutto intrecciato con la storia di Polesine Parmense e della famiglia Spigaroli”.

“Per finire con l’intensa ed ineguagliabile esperienza dell’attraversamento della galleria dei Culatelli e sbucare in corte trovando i “maiali a dondolo”. Un bellissimo viaggio tra tradizione e innovazione, rispetto dei luoghi e della storia, insieme con la visione del futuro. Il racconto bellissimo – ha concluso Simona Caselli – di come da una terra povera, lavorando sodo e bene, valorizzando in modo intelligente storia e risorse del territorio si possa costruire cultura, sviluppo, prosperità e farsi conoscere nel mondo intero”.

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Pubblicato il 29/03/2018 — ultima modifica 30/03/2018
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