L'Assemblea legislativa prende posizione sul nuovo FEAMP

Nella seduta del 30 ottobre valutata positivamente la proposta di Regolamento del Parlamento europeo.

Con una Risoluzione dell’Assemblea legislativa la Regione Emilia-Romagna ha espresso la propria posizione, nella seduta del 30 ottobre 2018, sulla proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) che abroga il regolamento (UE) n. 508/2014  del Parlamento europeo.

Gli obiettivi generali del nuovo Regolamento FEAMP per il periodo 2021-2027 sono: sostegno alla futura politica comune della pesca (PCP) e alla politica marittima dell’Unione, rispetto degli impegni internazionali Europei in materia di governance degli oceani.

Le quattro priorità della proposta di Regolamento riguardano la promozione della pesca sostenibile e la conservazione delle risorse biologiche marine; la sicurezza alimentare nell’Unione mediante un’acquacoltura e mercati competitivi e sostenibili; la crescita di un’economia blu sostenibile e la promozione della prosperità delle comunità costiere e una governance internazionale degli oceani per garantire mari sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile.

La proposta di regolamento in discussione propone cambiamenti radicali, ad esempio punta alla semplificazione normativa con un sistema di gestione flessibile, per consentire allo Stato membro una programmazione modellata sulle proprie caratteristiche produttive, ambientali e sociali.

Le osservazioni dell'Assemblea legislativa regionale

La Regione Emilia-Romagna ha espresso al proposito alcune osservazioni particolari con l’auspicio, in relazione ad un sistema più snello di gestione, di una maggiore possibilità d’intervento nella programmazione da parte delle Regioni. Intervento che nei programmi precedenti è stato marginale e solo in minima parte ha permesso d’adeguare la programmazione alle diverse esigenze territoriali.

Sul cambiamento delle modalità di aiuto, è stato sottolineato come l’approccio improntato all’innovazione del FEAMP, che introduce un sistema basato principalmente su strumenti finanziari, non può produrre gli effetti sperati se gli operatori non hanno adeguate conoscenze sull’uso di tali strumenti e le filiere della pesca e dell’acquacoltura, non sempre risultano pronte per questo tipo d’innovazione.

Tra le altre considerazioni della Regione, una riguarda gli interventi relativi alla pesca sostenibile e alla conservazione delle risorse biologiche marine, che sono rafforzati nel nuovo Regolamento, mentre non vi sono espressamente previsti regimi di compensazione ambientale che potrebbero essere meglio definiti nell’ambito del programma nazionale.

Le disposizioni del nuovo FEAMP che prevedono investimenti finalizzati per la predisposizione di strutture in cui depositare gli attrezzi da pesca perduti e i rifiuti marini raccolti dal mare, parrebbero escludere i porti pescherecci, i quali invece secondo la Regione hanno un’importanza strategica nel controllo, qualità e tracciabilità dei prodotti sbarcati, nell’accrescimento dell’efficienza energetica e nel miglioramento delle condizioni e della sicurezza del lavoro. Per questo si ritiene indispensabile continuare in una politica di sostegno, con investimenti destinati al miglioramento delle infrastrutture dei porti di pesca e delle sale per la vendita all’asta.

Considerato lo scarso interesse dimostrato verso gli incentivi ai giovani pescatori per l’acquisto di un peschereccio, misura conservata nel prossimo FEAMP, la Regione suggerisce di mantenere le sovvenzioni apportando, però, una semplificazione dei requisiti e con la previsione che l’acquisto possa avvenire anche attraverso società costituite da giovani.

Le misure di indennizzo dell’attuale FEAMP a fronte di circostanze eccezionali, quali morie diffuse per alterazioni ambientali o patologiche, sono interventi di difficile applicazione ma ritenuti necessari per il sostegno al settore, mentre la nuova proposta di fondo non le prevede espressamente. Anche queste misure andrebbero, invece mantenute, operando piuttosto una semplificazione degli oneri attuativi.

In conclusione, la Regione condivide l’impostazione generale della proposta di Regolamento FEAMP post 2020, ritenuta particolarmente improntata alla tutela dell’ambiente e a favore di quegli interventi finalizzati a limitare il ricorso all’uso della plastica nella pesca e acquacoltura, in un’ottica di gestione plastic-free.

La Risoluzione impegna la Giunta regionale ad informare l’Assemblea legislativa sul seguito che verrà dato alle osservazioni della Regione Emilia-Romagna; a questo scopo, la Risoluzione è stata inviata al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati e alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

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Pubblicato il 21/11/2018 — ultima modifica 21/11/2018
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