Emilia-Romagna e Pays de la Loire s’incontrano a Bologna

Tre giorni di visita della delegazione francese per conoscere le produzioni di qualità agroalimentare e promuovere future collaborazioni.
Emilia-Romagna e Pays de la Loire s’incontrano a Bologna

Bandiera di Pays de la Loire (Francia)

Il settore agroalimentare è il primo settore economico della Regione Pays de la Loire, costituisce infatti il 24% della forza lavoro e produce l’8% del PIL. Si tratta della seconda Regione francese, dopo la Bretagna, per presenza di industrie agroalimentari, per l’agricoltura (34.000 aziende agricole con 60.000 posti di lavoro), per la produzione di carni e di mangimi per animali, ed è la terza regione per l’industria lattiero-casearia.

La Regione dei Pays de la Loire intrattiene rapporti assai stretti con la Regione Emilia-Romagna, in particolare dopo la firma del protocollo di cooperazione del 1991 e rinnovato nell'aprile 1995 e tutt’ora in vigore.

Future azioni comuni al Parlamento europeo

L’Emilia-Romagna e Pays de la Loire aderiscono ad una coalizione di regioni europee (Agri-Regions), guidata dalla Regione francese della Bretagna, che si è formato per sostenere un maggiore ruolo e autonomia delle Regioni rispetto a quanto prospettato dalla Commissione Europea con la proposta di regolamento della nuova PAC.

Questa coalizione di Regioni presenterà la propria posizione comune e la propria proposta di modifica del regolamento, il prossimo 3 ottobre a Strasburgo, presso il Parlamento Europeo.

Saranno presenti e interverranno sia l’assessore Simona Caselli sia la vicepresidente del Pays de la Loire con deleghe all’agricoltura.

Le collaborazioni in atto tra le due regioni

I settori su cui si è incentrata e si incentra la collaborazione sono svariati e interessano: economia, ricerca e sviluppo, ambiente, istruzione, insegnamento e formazione, educazione, analisi delle politiche, agricoltura e agroalimentare, politiche giovanili, cultura, trasporti, salute, tecnologia, e-government, industria, educazione alla pace, cooperazione decentrata.

Diverse anche le occasioni di solidarietà: la Regione Pays del la Loire ha donato 50.000 euro per la ricostruzione di un complesso scolastico nella provincia di Modena, danneggiato dal terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2012. Il Centre Culturel Franco-Italien di Nantes ha effettuato una raccolta di fondi destinati al comune di Pieve di Cento, organizzando attività informative sulla situazione sismica in Emilia-Romagna.

Le due regioni stanno già lavorando molto su  progetti europei da più di due anni :

  • INTERREG Europe « Regions4Food » ;
  • progetto H2020 « SmartAgriHubs » ;
  • piattaforma S3 « Tracciabilità and Big Data »
  • Associazioni delle Regioni europee AREPO et AREFLH

Il desiderio è quello di incentivare la collaborazione sull’utilizzo degli antibiotici sia sulle produzioni animali che vegetali.

Agricoltura e pesca nei Pays de la Loyre

 Si trova in prima posizione nella produzione di carne bovina, vitello e coniglio e seconda per la carne suina e per la produzione di latte ed è la seconda regione francese per la pesca grazie alla costa lunga 368 km e alla città portuale di Saint-Nazaire.

È anche la prima regione per l’orticoltura francese, mentre sta al secondo posto per la produzione biologica e vanta ben 39 DOP e 12 IGP (vini compresi).

La visita della delegazione francese in Emilia-Romagna

La visita della delegazione del Pays de la Loire,  costituita da Patricia Maussion, Vicepresidente della commissione agricoltura, competente del settore agricoltura di qualità e biologica e da Claire Hugues,  Consigliera regionale, membro della commissione agricoltura, competente del settore marittimo e dell’innovazione e da dirigenti e produttori del settore agroalimentare, ha potuto conoscere alcune delle principali realtà produttive della Regione con visite, nei 3 giorni del tour, a prosciuttifici e caseifici nel Parmense, acetaie modenesi e visita a FICO a Bologna prima dell’incontro in Regione  con l’assessore Simona Caselli e funzionari della Direzione “Agricoltura, caccia e pesca” e della Presidenza regionale per trattare dei temi di comune interesse: politiche di qualità, applicazione del regolamento FEASR sulla pesca, innovazione in agricoltura e iniziative di promozione e internazionalizzazione della filiera agroalimentare.

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Pubblicato il 13/09/2018 — ultima modifica 14/09/2018
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