mercoledì 12.12.2018
caricamento meteo
Sections

Slow Food Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna successo a Terra Madre / Salone del Gusto

Concluso l’appuntamento di Torino dopo cinque giorni di presentazioni.

I semi del cambiamento era questo il filo conduttore che ha unito gli incontri, le degustazioni, le presentazioni e i laboratori organizzati da Slow Food Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna (Assessorato agricoltura, caccia e pesca) in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna e APT Servizi, durante i cinque giorni di Terra Madre/Salone del Gusto 2018.

Cambiamento nell’agricoltura affinché diventi più sostenibile, più attenta alla biodiversità e più equa, sia socialmente che economicamente, ma anche nel modo di vivere il cibo sempre più patrimonio di cultura e identità e mezzo di condivisione.

Cambiamento nel rapporto con la tradizione per il recupero di sapori, ricette e metodi produttivi a lungo dimenticati e su questa prospettiva di salvaguardia del passato, necessaria per scrivere un nuovo futuro, si inserisce il Protocollo di Intesa siglato dalla Regione Emilia-Romagna e da Slow Food Italia nello scorso mese di aprile, per un comune percorso di protezione delle comunità rurali e delle loro produzioni agricole ed alimentari.

La dichiarazione di Simona Caselli

“La collaborazione tra Assessorato regionale all’agricoltura e Slow Food Emilia-Romagna data ormai da molti anni con numerose iniziative - dichiara Simona Caselli, Assessore regionale Agricoltura, caccia e pesca - tra cui la partecipazione a tutte le edizioni del Salone del Gusto / Terra Madre, perché esistono obiettivi comuni: promuovere ed educare alla conoscenza e valorizzazione dei prodotti agroalimentari regionali, in modo da far conoscere caratteristiche e tecniche produttive sole e irripetibili; puntare sull’identità delle produzioni e dei territori quale patrimonio indissolubile e unico di biodiversità e cultura contadina, da tramandare alle generazioni più giovani e infine – conclude Caselli - promuovere una qualità legata ai diversi aspetti di bontà, sostenibilità e rispetto sociale con riduzione degli sprechi e costante attenzione alla difesa del paesaggio, del suolo e della memoria locale”.

La comune partecipazione al Salone del Gusto/Terra Madre del 2018 tra Regione e Slow Food è stata la prima occasione per mettere in pratica strategie e finalità del tutto coincidenti.

Gli appuntamenti di Torino

Da giovedì 20 a lunedì 24 settembre al Lingotto di Torino sono state realizzate 27 diverse iniziative che hanno coinvolto e adeguatamente informato oltre 500 visitatori, con la presentazione di progetti rivolti all’educazione alimentare, ad alcuni dei piatti tipici della tradizione gastronomica regionale: dalle crescentine nelle tigelle, agli strozzapreti, dalla piadina ai pisarei piacentini.

Uno spazio particolare è poi stato riservato agli incontri con le delegazioni di Terra Madre come quello realizzato con Slow Food Great China e Slow Food USA, con la partecipazione di Simona Caselli, per un momento di scambio e confronto su temi come l'agricoltura sostenibile, la salvaguardia della biodiversità, l’educazione e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Al centro delle diverse giornate anche i nuovi Presìdi di Slow Food Emilia-Romagna che tramite l’accordo con la Regione sono oggetto di particolari iniziative di promozione e valorizzazione, spazio dunque alla pesca Buco Incavato di Massa Lombarda e alla ciliegia Moretta di Vignola, ambedue varietà dal grande passato e di bontà sopraffina, che rischiano di scomparire non solo dal mercato ma anche dalle aziende agricole. Stesso discorso vale per il carciofo violetto di San Luca tipico dei dintorni di Bologna e per la pecora Cornigliese dell’appennino parmense, che troveranno per merito del nuovo Presìdio l’attenzione dei consumatori, dei ristoratori e dei produttori.

Nei diversi appuntamenti e degustazioni logica attenzione anche ai prodotti a qualità certificata Dop e Igp di cui l’Emilia-Romagna ha il record con 44 assegnazioni e quindi presentazioni per il Culatello di Zibello Dop, per la Mortadella Bologna Igp, per l’Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop e per i Salumi piacentini Dop, senza dimenticare gli abbinamenti con i vini autoctoni regionali come le diverse tipologie di Lambrusco e il Pignoletto dei Colli Bolognesi.

Azioni sul documento
Pubblicato il 26/09/2018 — ultima modifica 26/09/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it