La Regione in campo contro il flagello cimice asiatica che minaccia la pericoltura ferrarese

Il presidente Bonaccini: "Siamo a fianco dei produttori, abbiamo messo già in campo molti interventi, ma serve anche l'aiuto del nostro governo e di Bruxelles"

“La Regione Emilia-Romagna è al fianco dei produttori di pere, con azioni concrete e non a parole. Perché vogliamo difendere una filiera strategica dell’agroalimentare ferrarese e regionale che sta attraversando un momento di grande difficoltà, e questo a causa dei danni provocati, ad esempio, dalla cimice asiatica e dalla maculatura bruna”.

È l’impegno ribadito dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, in occasione di Futurpera, Ferrara.  

“Per fronteggiare l’impatto negativo di queste due gravi malattie nazionale- prosegue Bonaccini- che stanno mettendo in ginocchio un settore che è il fiore all’occhiello del nostro territorio, con il 70% della produzione nazionale, come Regione abbiamo messo in campo, e non da oggi, un importante piano di interventi. Penso ad esempio al potenziamento dell’attività di ricerca e sperimentazione, per il quale abbiamo impegnato in questi anni 400.000 euro. Inoltre sta per uscire un bando ad hoc da 1 milione di euro per la lotta alla cimice asiatica e abbiamo stanziato in bilancio 50.000 euro per la riproduzione dell’antagonista naturale della cimice, la vespa samurai. Vorrei ricordare anche gli altri bandi sulle reti antinsetto finanziati con 13 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno altri 2 grazie ad un nuovo bando che sarà emanato a breve. Inoltre, abbiamo raddoppiato le risorse a disposizione per il credito agevolato, stanziando 3 milioni di euro per allungare a 3-5 anni la scadenza dei mutui in essere e le imprese danneggiate dalla cimice asiatica avranno la precedenza assoluta sui finanziamenti”.

“Dunque la nostra parte la stiamo già facendo- conclude Bonaccini-. Tuttavia di fronte a quella che purtroppo è ormai diventata una vera e propria emergenza nazionale che coinvolge vaste aree, soprattutto nel Nord Italia, serve anche l’aiuto del nostro governo e dell’Ue. Abbiamo accolto con soddisfazione l’impegno assicurato dal ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, sull’istituzione di un fondo triennale da 80 milioni di euro, inserito nella legge di bilancio attualmente in discussione in Parlamento, per aiutare gli agricoltori colpiti. Al tempo stesso sollecitiamo un deciso intervento della nuova Commissione di Bruxelles, che si è insediata proprio ieri, per la messa a disposizione di adeguate risorse del Fondo contro le crisi di mercato nell’ambito della Politica agricole europea. Quello che è certo, è che non abbandoneremo i nostri agricoltori”.

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pubblicato il 2019/12/02 10:34:29 GMT+1 ultima modifica 2019-12-02T10:34:30+01:00

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