Marola di Carpineti (RE): paese per la sostenibilità del Castagno

Il lavoro di due Gruppi Operativi impegnati per l’innovazione e valorizzazione della castanicoltura Emiliano-Romagnola.

A conclusione di una intensa giornata di lavoro svolta a Marola, dove un intero autobus di esperti portatori di interessi e di idee (da cui il nome dell’iniziativa “CASTANIBUS”) è giunto nelle Terre della castanicoltura emiliana e per segnalare l’impegno del paese e dei suoi cittadini nel sostenere la castanicoltura si è inaugurato un cartello informativo collocato all’inizio del paese.

Gli organizzatori della giornata sono i partner dei Gruppi Operativi CASTANI_CO  e  BIODIVERSAMENTE CASTAGNO che hanno come obiettivi primari individuare e condividere le “linee guida volte allo studio, alla preservazione e alla valorizzazione del castagno e alla migliore gestione dei castagneti da frutto per ottenere un prodotto di qualità”: un passo importante verso il riconoscimento della “cultura della castanicoltura” e del ruolo del castanicoltore come produttore di qualità e custode del territorio di montagna.

L’organizzazione del CASTANIBUS è volta a creare un gruppo di lavoro e stimolare, durante la giornata di viaggio, la riflessione su cosa si intende per sostenibilità della castanicoltura favorendo un confronto propositivo e costruttivo tra i ricercatori, gli agricoltori partner dei GO e i funzionari regionali.

L'aver concentrato i partecipanti sul pullman ha permesso di sfruttare al meglio i tempi di percorrenza da Bologna, luogo di partenza, a Marola favorendo uno scambio di esperienze e opinioni sulla realtà della castanicoltura, Ma soprattutto di portare il confronto sul campo: visitando i castagneti e i metati di Marola.

Una giornata ricca di interventi e di momenti di confronto inerente la situazione attuale e le prospettive future della castanicoltura regionale dopo anni estremamente difficili per i produttori a causa della vespa cinese, ormai debellata grazie agli interventi del Servizio Fitosanitario Regionale.

Tra le novità più importanti la volontà e la concreta possibilità di attivare un Piano Regionale per la Castanicoltura frutto della collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e i Consorzi dei Castanicoltori, in parte riuniti in un coordinamento, e altri portatori di interesse pubblici e privati.

Per la Regione Emilia-Romagna erano presenti, oltre all’Assessore per l’agricoltura Simona Caselli alcuni funzionari che rappresentavano in particolare il Servizio Innovazione, Qualità, Promozione e Internazionalizzazione del Sistema Agroalimentare, il Servizio Organizzazioni di Mercato e Sinergie di Filiera, il Servizio Competitività delle Imprese Agricole ed Agroalimentari, il Servizio Fitosanitario e il Servizio Geologico Sismico dei Suoli.

Hanno partecipato inoltre i castanicoltori del Consorzio del Castagno di Castel del Rio, l’Assessore del comune di Zocca, il Sindaco di Carpineti, il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, il presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, Il presidente del Consorzio Forestale Terre Medio Appennino Reggiano.

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Pubblicato il 19/06/2019 — ultima modifica 21/06/2019
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