In ricordo di Anna de "La Sturlona" di Novellara

Anna Ferrari è stata la titolare di un agriturismo che ha fatto la storia delle "Fattorie Didattiche".

Lo abbiamo saputo in ritardo che se n’era andata, in punta di piedi e senza preavviso ... nella sua patria di adozione, le Canarie, dove viveva da molti anni, da quando le dissero che le sue ossa avevano bisogno di sole ....

In pochissimi giorni, le persone che hanno avuto a che fare con Anna Ferrari, la “mitica” Sturlona, pioniera di una delle prime fattorie didattiche della Regione, si sono idealmente riunite per ricordarne la statura, la motivazione, la geniale capacità di cogliere e sviluppare il valore innovativo di un’agricoltura raccontata a bambini, adulti e anziani.

Il sistema regionale delle fattorie didattiche ha avuto in lei, nell’indimenticabile “Nonna Papera”, una protagonista indiscussa, una testimone vivente di quella mutazione sociologica, che ha portato in agricoltura persone provenienti da mondi ed esperienze del tutto diverse: fino al 1986, Anna si era occupata di viaggi, come titolare di un’agenzia turistica operante in Medio Oriente!

A partire dalla metà degli anni ’90, il suo agriturismo diventò méta di stranieri di ogni provenienza, di famiglie emiliane, di scolaresche di tutte le età ... il suo vigneto biologico, il suo interesse per la biodinamica, la scelta di dare vita ad una cooperativa sociale ... costituirono “ante litteram” un esempio di agricoltura sostenibile, innovativa, proiettata in una dimensione culturale di ampia prospettiva.

Su questa scia si mossero le sperimentazioni più avanzate, in ambito regionale, sia in ambito formativo, per quanto attiene alla formazione degli educatori (scuole /famiglie / agricoltori) sia nel promuovere la fattoria didattica come luogo di apprendimento e di memoria per gli anziani delle strutture protette (il progetto Fattorie / RE.TE – Reggio Emilia Terza Età, oggi ASP, è ancora oggi operativo in Provincia di Reggio Emilia).

Anna non amava la retorica, quanto piuttosto le sfide “la mia forza consiste nel fatto che io non mi intimorisco, anzi più è dura la battaglia e meno ho voglia di mollare…” e sulle fattorie didattiche, una volta dichiarò: “Senza la campagna i nostri bambini sono destinati a diventare persone carenti d’amore…individui fragili, perché solo attraverso l’agricoltura e il rispetto dell’ambiente si possono creare individui sani”.

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Pubblicato il 11/07/2019 — ultima modifica 11/07/2019
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