Organizzazione comune di mercato

Quote latte

Il regime delle quote latte intende equilibrare la produzione europea di latte bovino

Cosa fa la Regione

Il regime delle quote latte, istituito dall'Unione europea nel 1984, intende equilibrare la produzione europea di latte bovino. Assegna a ciascun Stato membro un quantitativo nazionale garantito, suddiviso in quota consegne (latte conferito a primi acquirenti, cioè caseifici o latterie) e in quota vendite dirette (latte o prodotti trasformati venduti direttamente dal produttore al consumatore).

Il quantitativo nazionale garantito viene ripartito tra tutti gli allevatori, che possono pertanto produrre la quantità loro assegnata. Il latte prodotto in esubero è assoggettato al prelievo supplementare, chiamato erroneamente "multa", che ammonta a € 27,83/quintale. Tali somme sono versate mensilmente dal produttore, tramite il primo acquirente, all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

Al termine della campagna lattiera, che va dal 1 aprile al 31 marzo successivo, Agea effettua la compensazione nazionale tra il latte prodotto in esubero e quello non prodotto rispetto alla quota posseduta. A seguito di questi calcoli, l'importo corrispondente all'esubero totale nazionale viene versato nelle casse dell'Unione europea. Le somme versate in eccesso vengono invece restituite totalmente o parzialmente ad alcuni produttori, sulla base di criteri di priorità stabiliti dalla legge.

La durata del regime delle quote latte è prevista fino al termine della campagna lattiera 2014/2015.

Il sistema, in apparenza molto lineare, risulta invece assai complesso nella sua fase applicativa, coinvolgendo nella gestione operativa diversi soggetti.

Il riordino della normativa a livello nazionale (legge 30 maggio 2003, n. 119) definisce la struttura organizzativa attribuendo:

  • ad Agea la gestione della riserva nazionale di quote e l’esecuzione della compensazione/restituzione di fine campagna lattiera;
  • alle Regioni le competenze amministrative e di controllo relative all’applicazione della normativa;
  • alle ditte prime acquirenti (caseifici) la gestione della produzione lattiera in relazione alle quote assegnate a ciascun produttore. L'acquirente deve dichiarare mensilmente il latte ritirato e versare, ove richiesto, il prelievo supplementare a seguito di esubero del produttore. Ogni primo acquirente viene riconosciuto dalla Regione in cui è ubicata la sede legale e iscritto nell'albo regionale acquirenti di latte bovino.

Per la gestione del sistema tutti i soggetti interessati si avvalgono dei servizi resi disponibili dal Servizio informativo agricolo nazionale (Sian).

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, a seguito della legge regionale 30 maggio 1997 n. 15 e della successiva deliberazione di Giunta n. 180/2002, le attività di accertamento e di controllo nonché l’adozione dei provvedimenti connessi sono state attribuite alle Province.

Alla Regione rimangono, oltre a compiti di programmazione, indirizzo e coordinamento, la gestione dell’albo acquirenti, l’assegnazione delle quote, sia quelle annuali sia quelle integrative da riserva regionale, e l’irrogazione delle sanzioni.

Norme e atti

Moduli

Pubblicazioni

Link utili

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Pubblicato il 03/12/2012 — ultima modifica 28/10/2016
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