Produzioni agroalimentari

Educazione alimentare

Nutrirsi bene è fondamentale per la salute e la qualità della vita. Ecco perché la Regione promuove l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare.

Cosa fa la Regione

La Regione è impegnata in attività di orientamento dei consumi ed educazione alimentare, per stimolare una coscienza critica, svelare possibili condizionamenti nelle scelte di acquisto e di consumo, proporre comportamenti alimentari consapevoli.

Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare 2017-19

 

Il 31 maggio 2017 con la delibera assembleare n. 118 è stato approvato il Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare per il triennio 2017-2019, che detta gli orientamenti della Regione per il prossimo triennio, in attuazione della Legge Regionale 4 novembre 2002, n. 29, art. 3.

La finalità del Programma, a partire dalla conoscenza delle caratteristiche del territorio rurale e delle produzioni agricole, è la promozione di un consumo alimentare consapevole nei confronti di tutta la popolazione, dall’infanzia all’età adulta.

Sostenibilità, rete, partecipazione le parole chiave del nuovo programma con il presupposto che la qualità del cibo non può prescindere dalla sostenibilità del sistema che lo produce.

La maggiore consapevolezza della popolazione rispetto alla propria alimentazione, deve essere accompagnata dalla conoscenza delle tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti agroalimentari (“dal campo alla tavola”) e dalle relative implicazioni ambientali, etiche e sociali tipiche della produzione e del consumo alimentare.

Fare rete è fondamentale per valorizzare competenze e risorse, specie in questo settore in cui gli obiettivi sono di carattere trasversale e per la costruzione del Programma, approvato con la delibera n. 118 del 31 maggio scorso, la Regione ha attivato un percorso che ha consentito la partecipazione di cittadini e operatori e solo a conclusione di questo processo partecipativo, sono state predisposte le linee guida per il settore, sintetizzate nei successivi punti:

1) promuovere la conoscenza e il consumo di alimenti provenienti da produzioni regolamentate e di alimenti promotori di salute, con interventi di orientamento dei consumi e educazione alimentare che pongono al centro l’agricoltura e i prodotti del territorio. Priorità sarà data a quelli a qualità regolamentata, promuovendo la conoscenza dei valori della dieta mediterranea e l’importanza del consumo di alimenti promotori di salute, anche all’interno dei servizi di ristorazione collettiva pubblica.

2) promuovere la conoscenza dell’agricoltura, valorizzare il territorio, la cultura rurale e le tradizioni locali per dare continuità all’attività della rete delle fattorie didattiche, quali presidi fondamentali per l’attività di educazione al consumo agroalimentare sul territorio e alle iniziative ormai consolidate di conoscenza del territorio rurale, come Fattorie Aperte e la Giornata dell’Alimentazione in fattoria.

3) promuovere la cultura della sostenibilità,  nel prossimo triennio il Programma andrà di pari passo con il “Programma di informazione e di educazione alla sostenibilità (INFEAS) della Regione Emilia-Romagna (L.R. n. 27/2009)” con proposte di iniziative condivise per orientare le scelte alimentari, gli stili di vita e i consumi in funzione della sostenibilità, nella consapevolezza dei costi ambientali di un certo modo di produrre o di determinate produzioni, sottolineando il ruolo attivo degli agricoltori a tutela e presidio dei territori.

Ristorazione collettiva pubblica

La Regione si occupa anche di materie prime di qualità regolamentata da inserire nella ristorazione collettiva pubblica e, a questo fine, ha partecipato alla redazione della Convezione di Intercent-ER per il servizio di ristorazione scolastica, rivolta a tutti i Comuni dell’Emilia Romagna per i prossimi tre anni. L’iniziativa, attiva dal 20 giugno 2016, rappresenta la prima esperienza in Italia di procedura centralizzata a livello regionale nel settore della ristorazione scolastica, e consentirà agli Enti aderenti di raggiungere risparmi significativi, a fronte di un servizio in cui sono stati previsti elevati standard di qualità. Tra questi, si segnala l'importanza assegnata ai criteri "verdi",  con la presenza di derrate biologiche, prodotti tipici e tradizionali, prodotti a filiera corta, nonché con l’utilizzo da parte del fornitore di mezzi di trasporto, stoviglie e detergenti a ridotto impatto ambientale.

Materiali informativi e didattici

La Regione progetta e realizza materiali informativi e didattici da diffondere ai cittadini e alle scuole.

In questa direzione è la collaborazione attivata con la De Agostini che ha portato alla creazione di Food Explorer, un gioco didattico scaricabile gratuitamente per le classi quarte e quinte delle scuole primarie, che funziona su LIM (Lavagna interattiva multimediale) con lo scopo di far apprendere i prodotti tipici Dop e Igp dell'Emilia-Romagna divertendosi.

Dalla collaborazione con Ibc al concorso "Io Amo i beni culturali" è nata una sezione di 10 progetti agroalimentari, vincitori della IV edizione del concorso, i cui esiti ed esperienze pratiche sono confluiti nel libro Raccontami il territorio, edito dall'assessorato alla Agricoltura.

I progetti agroalimentari premiati al concorso Io Amo i Beni culturali

I progetti vincitori della VI edizione del Concorso Io Amo i Beni culturali verranno presentati in un convegno aperto a insegnanti e operatori culturali che si terrà a Bologna il 22-23 novembre 2017, dalle 9.30 alle 14.00 circa, presso la Sala “20 maggio 2012”  della Terza Torre della Regione Emilia-Romagna, in Viale della Fiera, 8.

Intanto sono on line i progetti vincitori della VII edizione di Io Amo i Beni Culturali - Concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali  rivolto alle scuole secondarie di 1° e 2° grado, ai Musei, agli Archivi e alle Biblioteche dell'Emilia-Romagna. Nella Sezione “valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali” ha ricevuto la menzione speciale il progetto Che storia... ci tocca! presentato da: Istituto di istruzione superiore “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) e Museo civico archeologico di Verucchio (Rimini).

La V edizione del Concorso, riguardante l'anno scolastico 2015-2016, ha decretato due vincitori ex aequo per la sezione progetti agroalimentari.

"Mi presento, sono paesaggio". Istituto comprensivo “Padre Orazio Olivieri” di Pennabilli Museo naturalistico e Centro di educazione alla sostenibilità ambientale dell’Ente Parco Sasso Simone e Simoncello, Pennabilli (Rn).

"Cento orti e venti mulini". Istituto comprensivo 7 di Imola, Archivio del Consorzio di miglioramento fondiario degli utenti del Canale dei Molini di Imola e Massalombarda.

La VI edizione di Io Amo i Beni Culturali, concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali rivolto alle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado e ai Musei, agli Archivi e, per la prima volta alle Biblioteche dell’Emilia-Romagna, ha decretato il progetto vincitore per la sezione progetti agroalimentari per l'anno scolastico 2016-2017.

A chi rivolgersi

Servizio Innovazione, Qualità, Promozione e Internazionalizzazione del sistema agroalimentare

Rossana Mari tel. 051 5274434

Roberta Sangiorgi tel. 051 5274873

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Pubblicato il 12/12/2012 — ultima modifica 19/10/2017
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