Produzioni agroalimentari

Il Concorso IBC: il progetto vincitore della VI edizione

“La cesta dell'ortolano piacentino. Antiche varietà dai libri alla tavola” è il progetto che è stato scelto dall’assessorato regionale Agricoltura, Caccia e Pesca tra i Progetti volti alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali, che hanno partecipato al Concorso Io amo i beni culturali edizione 2016-2017. Presentazione del progetto a Piacenza.

Cosa fa la Regione

Il concorso “Io Amo i Beni Culturali” giunto alla sesta edizione,  invita i musei e gli archivi della regione a unirsi in partenariato con le scuole secondarie per presentare un progetto che valorizzi un museo, un archivio o un bene culturale presente sul territorio. Sotto la guida dei loro insegnanti, i ragazzi creano e realizzano campagne di comunicazione, organizzano mostre ed eventi, partecipano attivamente alla vita locale.

Ideatore del concorso è IBC - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, in collaborazione con assessorato Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro; assessorato Agricoltura e pesca; Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna.

Il concorso si inserisce a pieno titolo nelle iniziative di educazione alla sostenibilità per contribuire a valorizzare il territorio e i prodotti agroalimentari locali come beni da tutelare e da fare conoscere al più ampio pubblico.

 

Il progetto vincitore della VI edizione


  • La cesta dell'ortolano piacentino. Antiche varietà dai libri alla tavola

Il progetto intende valorizzare il pregevole corpus delle pubblicazioni di carattere agrario ed enogastronomico conservato presso la Biblioteca comunale Passerini-Landi, attraverso un percorso di ricerca storico-documentaria che permetterà ai ragazzi di ricomporre la storia della cultura agraria ed enogastronomica del territorio. Una serie di strumenti (cartacei e on-line) renderà noti i risultati della ricerca che prevede, nel corso dell'evento finale, la presentazione di una sorta di ricettario pratico con la realizzazione di ricette ricavate da antichi ricettari e almanacchi piacentini. (Il Progetto è selezionato per la particolare vocazione alla  valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali).
Progetto presentato da:  Istruzione superiore agraria agroalimentare ed agroindustriale “G.Raineri” e Biblioteca Comunale “Passerini-Landi” di Piacenza

 

Presentazione del progetto a Piacenza

 

Presentazione Raineri-Marcora a PiacenzaVenerdì 12 maggio 2017 a Piacenza, al campus agroalimentare “Raineri-Marcora”, le classi IV B Itas e V D Enogastronomia hanno presentato i risultati del loro lavoro di ricerca, che si è sviluppato durante l’anno scolastico 2016-17. In una aula magna gremita di gente, i ragazzi hanno descritto le tappe e gli incontri che hanno scandito il percorso del progetto, selezionato dall’assessorato agricoltura della Regione Emilia-Romagna e dall’Ibc, “per la particolare vocazione alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali”.

Nello specifico gli allievi della IV B dell’istituto agrario hanno ricercato libri e documenti e hanno visionato le riviste di agraria di inizi del Novecento, conservate nella biblioteca Passerini-Landi, per ricostruire le vicende dell’agricoltura dell’epoca e la storia dell’ortofrutticoltura e per redigere le schede dei frutti antichi: dalla mela verdone alla pera spadona sino alla pera del curato e alla pera coscia. E’ la frutta di Ferruccio Zago, direttore della cattedra ambulante di agricoltura di Piacenza dal 1897 al 1919, che fu uno dei più importanti pomologi italiani. Alberi di questi frutti sono stati piantati nei terreni del “Raineri-Marcora” e sono stati classificati dai ragazzi. Gli studenti di V D dell’istituto alberghiero invece hanno ricostruito l’aspetto enogastronomico, creando una sorta di “ricettario piacentino”. Le ricette di inizio novecento sono state poi realizzate nel buffet proposto a fine della presentazione del progetto.

Crostate di mele e pere, castagnaccio, torte di erbette e di patate. Il tutto con frutti antichi, alcuni dei quali coltivati nella loro scuola.

Schede, ricette e la storia agraria di Piacenza sono stati raccolti nel libro “La cesta dell’ortolano piacentino. Antiche varietà dai campi alla tavola”, che è stato distribuito in occasione della presentazione.

Oltre che con la biblioteca comunale Passerini-Landi, che raccoglie nel suo sito web tutte le fasi della ricerca, per la realizzazione del progetto è stata fondamentale la collaborazione del Museo della civiltà contadina di Piacenza e del Museo della vite e del vino Fernando Pizzamiglio di Vigolzone per i consigli e la messa a disposizione del materiale iconografico.

A chi rivolgersi

Servizio Innovazione, Qualità, Promozione e Internazionalizzazione del sistema agroalimentare

Rossana Mari tel. 051 5274434

Roberta Sangiorgi tel. 051 5274873

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Pubblicato il 26/10/2016 — ultima modifica 16/05/2017
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