Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Il Psr ... al Comitato di sorveglianza

Stato di avanzamento, modifiche e criteri di selezione tra gli argomenti trattati.

Venerdì 1 giugno a Bologna, presso la sede di viale Aldo Moro della Regione Emilia-Romagna è stato presentato al Comitato di Sorveglianza lo stato di avanzamento del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

I componenti del Comitato, organismo previsto dai regolamenti unionali con la responsabilità di accertare la qualità e l’efficacia dell’attuazione del Programma – assieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, all’Autorità di Gestione del PSR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna, rappresentata dal direttore Valtiero Mazzotti e dalla Dr.ssa Teresa Schipani e ai delegati della Commissione Europea, Dr. Filip Busz e Dr.ssa Valentina Santinelli, del MIPAAF Dr.  Frattarelli e Dr. Stumpo - hanno approfondito i dati della Relazione Annuale di Attuazione per l’anno 2017 con gli aggiornamenti al primo quadrimestre del 2018. Per maggiori informazioni scarica la presentazione sullo stato di attuazione.

 

Relatori Comitato di sorveglianza 1 giugno 2018

Sono state illustrate, inoltre, le proposte di modifica ai criteri di selezione di alcune misure e soprattutto alla versione 7.1 del Psr (verso la versione 8). Le modifiche richieste hanno l’obiettivo trasversale di adeguare il testo del Programma a quanto introdotto dal Regolamento Omnibus (Reg. UE 2393/2017) lo scorso dicembre e in altri casi di acquisire alcune necessità manifestatesi in corso di attuazione, ma soprattutto di riallocare le risorse finanziarie nell’ambito di alcune focus area con l’obiettivo principe di accogliere l’ingente richiesta di domande di sostegno per l’agricoltura biologica. La Regione pone un’attenzione particolare a questa misura che ha come obiettivi la riduzione degli impatti delle pratiche agricole sull’ambiente, acqua e suolo, biodiversità, la riduzione delle emissioni di C02, con un contributo significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Le modifiche interessano inoltre i criteri di selezione di alcuni tipi di operazione.

I dati - fotografati al 30 aprile 2018 - evidenziano che l’85% delle risorse programmate per il Psr, pari a 999 milioni di euro è stato stanziato e sono stati pubblicati 242 avvisi pubblici. I contributi richiesti ammontano a circa 1 miliardo e gli investimenti potenziali attivabili raggiungono 1,7 miliardi di euro. Sono stati concessi 612 ml, pari al 52% della disponibilità e sono stati attivati investimenti per 491 ml. Dall’inizio della programmazione le domande di sostegno presentate sono state 65 mila e di queste l’83%, pari a 54 mila, quelle concesse. Sono stati 240 i milioni di euro pagati al 30 maggio corrispondenti al 20% della disponibilità totale.

Alla fine di febbraio il Psr dell’Emilia-Romagna ha già raggiunto e superato il livello minimo per evitare il disimpegno (la cosiddetta regola dell’N +3) come mostra il grafico di seguito.

Disimpegno PSR

Tornando ai dati di realizzazione del programma, relativamente al numero di beneficiari - distinti per età anagrafica - si osserva che la maggior parte (il 90,1%) ha un’età superiore ai quarant’anni; analizzando i contributi concessi vediamo come i giovani sotto i quarant’anni hanno intercettato circa il 31% delle risorse concesse finora. Sempre in relazione al numero dei beneficiari - distinti per forma giuridica delle aziende - vediamo che le ditte individuali rappresentano il 36% e nel loro ambito il 74% è condotto da uomini e il 23% da donne. Uno degli elementi di successo del Psr emiliano-romagnolo è rappresentato dal biologico: forte l’incremento delle imprese biologiche sia come numero di beneficiari (il 19,6% delle aziende è bio) sia come destinatari dei contributi concessi (27,8%).

La distribuzione delle risorse in termini di contributi concessi non si discosta dalle precedenti programmazione tra i vari territori provinciali. Il 36% dei contributi ammessi finora dal PSR 2014-2020 (escluso i trascinamenti dalla programmazione 2007-2013) è stato destinato ai territori montani.

Localizzazioni PSR

L’avanzamento del Programma attraverso i 3 macrotemi (Competitività, Ambiente e Clima, Sviluppo del Territorio)

 

Avanzamento PSR per macrotemi

COMPETITIVITA

I bandi pubblicati relativi ai tipi di operazione afferenti al macrotema competitività hanno suscitato complessivamente un notevole interesse intercettando con le risorse solo parte dell’ingente fabbisogno espresso dalle aziende. Nell’ambito di tale macrotema sono due le priorità che vi incidono: la P2 e la P3.

Per la priorità P2 “Potenziare la redditività delle aziende agricole la competitività dell’agricoltura” i risultati raggiunti in sintesi con 36 bandi pubblicati per 190 ml di risorse a bando:

  • contributi: richiesti 303 ml, ammissibili 195 ml, concessi 138 ml e pagati 37 ml.
  • numero domande: presentate 4.944, ammissibili 3.793 e ammesse 3.149.

Per la priorità P3 “Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo”  sono stati  pubblicati 44 bandi con  237 ml di risorse, che hanno contabilizzato:

  • contributi: richiesti 379 ml, ammissibili 221 ml, concessi 84 ml e pagati 31 ml;
  • numero domande: presentate 4.444, ammissibili 3.590 e ammesse 1.526.

L'evoluzione della priorità P3, in termini di contributi concessi e domande ammesse sarà irrobustito dalla conclusione dell'iter procedurale del bando di filiera atteso entro luglio.

 

AMBIENTE E CLIMA

Il macrotema ambiente e clima promuove la sostenibilità ambientale dei processi produttivi attraverso l’attivazione di varie misure, prevalentemente le cosiddette “misure a superficie”. In questo contesto si trovano le Priorità P4 e P5.

Per la priorità P4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura” 53 bandi pubblicati a fronte di 410 ml di risorse hanno prodotto:

  • contributi: richiesti 459 ml, ammissibili 348 ml, concessi 341 ml e pagati 154 ml.
  • nr domande: presentate 46.086, ammissibili 41.482, ammesse 40.949.

In tale macrotema un aggiornamento degli ultimi giorni riguarda la conclusione - nei termini previsti dal bando - della procedura di selezione delle domande di sostegno che andranno a finanziare gli interventi agro climatico ambientali. Per saperne di più leggi l'articolo "Pagamenti bando agro-ambiente: approvati atti di concessione e graduatoria".

 

Per la Priorità P5 “Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale” a seguire i risultati dell’attuazione sono stati 27 i bandi pubblicati per 73 ml di risorse raggiungendo:

  • contributi: richiesti 54 ml, ammissibili 23 ml, concessi 18 ml e pagati 5 ml;
  • numero domande: presentate 1.827, ammissibili 1.590 e ammesse 1.244.

 

SVILUPPO DEL TERRITORIO

Nell’ambito di tale macrotema trova spazio la Priorità P6 Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali” per la quale sono stati ottenuti i seguenti risultati: 74  bandi pubblicati e 69 ml di risorse a bando per un totale di:

  • contributi: 86 ml richiesti, 59 ammissibili, 35 concessi e 7,8 pagati.
  • numero domande: 997 presentate, 727 ammissibili e 587 ammesse.

Sullo stato di avanzamento della priorità P6 incide negativamente la caratteristica di essere interessata prevalentemente da interventi strutturali con conseguente ritardo in termini di realizzazione.

Rientra nel macrotema anche la misura 19 "Leader", per la quale i Gal proseguono a ritmo serrato nella pubblicazione dei bandi raggiungendo già ad aprile il 56% delle risorse a bando rispetto alle disponibilità sulla sottomisura 19.2.

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Pubblicato il 08/06/2018 — ultima modifica 11/06/2018
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