Avversità atmosferiche e calamità

Avversità atmosferiche, calamità, delimitazioni agricole

Cosa fa la Regione

La Regione si attiva presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per delimitare le zone colpite da calamità o avversità atmosferiche, per consentire l'eventuale riconoscimento di benefici economici.

In base alla normativa comunitaria si definiscono:

- "calamità naturali": i terremoti, le valanghe, le frane e le inondazioni, le trombe d'aria, gli uragani, le eruzioni vulcaniche e gli incendi boschivi di origine naturale;

- "avversità atmosferiche assimilabili a una calamità naturale": condizioni atmosferiche avverse quali gelo, tempeste e grandine, ghiaccio, forti piogge o grave siccità che distruggano più del 30 % della produzione media annua di un agricoltore calcolata sulla base,  dei tre anni precedenti o di una media triennale basata sul quinquennio precedente, escludendo il valore più basso e quello più elevato;

-"evento catastrofico": un evento imprevisto, di tipo biotico o abiotico, provocato dall'azione umana, che causa gravi turbative dei complessi forestali, con conseguenti danni economici rilevanti per il settore forestale;

- "organismi nocivi ai vegetali": organismi nocivi quali definiti all'articolo 2, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio.

La Regione chiede al Ministero il riconoscimento della calamità naturale. Dopo l'approvazione del Ministero, la Regione eroga i contributi a chi ne fa richiesta.

Modalità per la segnalazione dei danni

Per approfondire

Norme e atti

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pubblicato il 2012/12/10 13:55:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-21T12:06:23+02:00

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