Aiuti alle imprese

Faq sulle le domande per i danni alle strutture agricole danneggiate nell'anno 2021.

Domande e risposte

1) Chi ha diritto al ristoro dei danni? L’azienda agricola iscritta alla CCIAA che dimostra di aver subito un danno superiore al 30% della plv ordinaria, compresa la parte zootecnica;


2) Come si quantificano i danni? Al comma 7 del art 25 Reg. (UE) n. 702/2014, è fissato che i danni materiali ad attivi quali immobili, attrezzature e macchinari, scorte e mezzi di produzione causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali sono calcolati sulla base dei costi di riparazione o del valore economico che gli attivi colpiti avevano prima dell'avversità atmosferica assimilabile a una calamità naturale. Tale calcolo non supera i costi di riparazione o la diminuzione del valore equo di mercato a seguito della calamità, ossia la differenza tra il valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo il verificarsi dell'avversità atmosferica assimilabile a una calamità naturale; Quindi per ogni bene danneggiato ci vorrà una relazione a firma di un tecnico abilitato che ne quantifichi il valore prima e quello dopo la calamità e ne quantifichi le spese di ripristino. Verrà riconosciuto il piu basso dei 2;


3) Come valutano le spese di ripristino? Per le strutture è necessario CME e per dotazioni sono necessari 3 preventivi;


4) Come si quantifica il contributo per il ripristino? La spesa massima riconoscibile è 80% in zone ordinarie e 90% i zone svantaggiate. A questa valutazione è da aggiungere quanto definito dal comma 9 : gli aiuti concessi sono ridotti del 50%, salvo quando sono accordati a beneficiari che abbiano stipulato una polizza assicurativa a copertura di almeno il 50% della loro produzione media annua o del reddito ricavato dalla produzione e dei rischi climatici statisticamente più frequenti nello Stato membro o nella regione di cui trattasi per cui è prevista una copertura assicurativa;


5) Acquisto di mezzi e/o attrezzature in sostituzione di quelli danneggiati, vanno bene anche usati? No la sostituzione di un mezzo analogo viene riconosciuta se si effettua l’acquisto di uno nuovo, a meno di impossibilità nel reperire uno nuovo utilizzabile;


6) L’IVA la riconosciamo? NO l’IVA non si considera;


7) Fatture e pagamenti: devono essere intestate all’azienda agricola che ci fa domanda anche nei casi in cui il proprietario è diverso dall’affittuario? SI deve esserci corrispondenza con l’azienda agricola che fa domanda. Per i discorso proprietario/affittuario è l’affittuario a fare i lavori con liberatoria del proprietario nel caso non sia già indicato nel contratto di affitto e con durata minima del contratto coerente con i vincoli della LR 15/97 – fatture e pagamenti devono ricondursi all’affittuario. Il proprietario puro che cede in affitto di regola non può presentare domanda in quanto l’incrocio con l’anagrafe potrebbe non scaricare alcun terreno e in particolare non scarica i terreni condotti dall’affittuario;


8) Pagamenti: Devono provenire dall’azienda o dai soci della stessa, meglio se dal titolare con conto solo a lui intestato in caso di impresa individuale e dal cc della società se società di persone o di capitale;


9) Se il nuovo è già acquistato, servono, oltre la fattura anche 3 preventivi ? NO sono sufficienti 2 preventivi di fornitori diversi da quello della fattura;


10) Se la ristrutturazione è già fatta serve il Computo? Con quale prezzario? SI, in questo caso sarà un CME a consuntivo. Prezziario per le opere in agricoltura per le voci in esso presenti, altri prezzari ufficiali (cciaa, opere pubbliche ) per le altre voci;


11) Se i lavori di ripristino dei terreni delle strade o delle scoline sono già fatti, serve il Computo? SI

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pubblicato il 2022/01/13 12:30:00 GMT+2 ultima modifica 2022-01-13T12:33:33+02:00

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