Fauna e caccia

In arrivo contributi per garantire o potenziare la produzione di tartufi da libera raccolta

Il bando regionale, appena pubblicato, stanzia 40.000 euro in regime “de minimis” per le associazioni di tartufai che hanno tempo per fare domanda fino al 15 settembre prossimo

La Regione Emilia-Romagna promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio tartuficolo pubblico concedendo contributi a favore delle Associazioni di tartufai.

Il bando (Delibera di Giunta regionale n. 1093 del 27/6/2022) prevede lo stanziamento di 40.000 euro di contributi per la conduzione di aree tartufigene disponibili per la libera raccolta.

Per beneficiare del contributo le Associazioni di tartufai senza fini di lucro, che svolgono, tra gli obiettivi principali indicati nel loro statuto, attività volte alla conservazione, miglioramento e tutela degli ambienti tartufigeni e alla tutela della produzione naturale del tartufo, devono eseguire interventi colturali e/o di piantumazione di essenze tartufigene idonee a garantire o potenziare la produzione di tartufi per la libera raccolta.

Il contributo, in regime di "de minimis", è erogato sulla base dell’estensione del terreno in conduzione a scopo tartufigeno e disponibile per la libera raccolta.

Gli interventi ammissibili sono suddivisi in due tipologie.

  1. terreni in conduzione effettivamente boscati destinati alla produzione di tartufo (contributo variabile tra 120 e 130 euro/ettaro)
  2. terreni in conduzione ex-seminativi finalizzati alla creazione di nuove aree produttive tartufigene (quota di 200 euro/ettaro relativa alla superficie+50 euro/ettaro per esecuzione e mantenimento degli interventi)

L’importo complessivo dei fondi a disposizione è pari a 40.000 euro.

Le domande devono essere presentate, utilizzando il modulo di cui all’Allegato A, in carta libera sottoscritta con firma autografa dal legale rappresentante e allegando fotocopia del documento di identità in corso di validità oppure firmate digitalmente.

Le domande devono pervenire ai Settori Agricoltura, Caccia e Pesca, competenti per il territorio ove ricadono i terreni interessati ovvero la parte prevalente di essi, agli indirizzi indicati nell’Allegato B entro il 15 settembre 2022, con le seguenti modalità alternative:

- mediante consegna a mano al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca di riferimento entro le ore 12.00;

- mediante PEC, dall’indirizzo del richiedente all’indirizzo istituzionale del Settore Agricoltura, Caccia e Pesca di riferimento, entro le ore 23,59 del giorno di scadenza della domanda.

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pubblicato il 2022/07/06 10:58:54 GMT+1 ultima modifica 2022-07-06T10:58:54+01:00

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