Fauna, caccia, tartufi

Tesserino raccolta tartufi

Come si ottiene il tesserino, come si paga il tributo che consente di cercare e raccogliere tartufi.

Cosa fa la Regione

La Regione organizza gli esami e rilascia l'autorizzazione obbligatoria per raccogliere i tartufi. L'autorizzazione, comunemente chiamata tesserino, è valida sull'intero territorio nazionale. L'età minima dei raccoglitori non deve essere inferiore ai quattordici anni.

Come si ottiene il tesserino

Il tesserino si ottiene dopo aver superato un esame volto ad accertare la conoscenza delle specie e delle varietà dei tartufi, loro modalità di raccolta, legislazione statale e regionale vigente in materia. L'esame viene organizzato periodicamente dalla Regione Emilia-Romagna.

Novità per il tesserino

  • procedimenti più snelli;
  • aumento a 10 anni della validità del tesserino;
  • calendario unico a partire dal 2017;
  • esami per l'abilitazione alla raccolta entro la fine del 2016 e con modalità omogenee in tutte le province dell'Emilia-Romagna.

Le novità entreranno in vigore dalla data di pubblicazione della delibera di giunta regionale.

Per sostenere l'esame è necessario presentare al Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca della provincia di residenza la seguente domanda di ammissione all'esame (pdf375.67 KB) compilata, allegando la documentazione richiesta e la copia del codice fiscale.

Per cercare e raccogliere tartufi bisogna pagare un tributo regionale annuale. Il pagamento deve avvenire al rilascio del tesserino e successivamente dev'essere rinnovato prima dell'inizio dell'attività di raccolta. Il pagamento consente l'esercizio dell'attività fino alla scadenza annuale decorrente dalla data di rilascio del tesserino. Ad esempio, se il tesserino viene rilasciato il 5 ottobre 2015 il pagamento vale fino al 4 ottobre 2016. Successivamente se l'interessato vuole ricominciare a raccogliere i tartufi e paga il tributo il 5 novembre 2016, il tributo gli consente di cercare e raccogliere tartufi fino al 4 ottobre 2017 e non oltre. Pertanto, dal 5 ottobre 2017, per raccogliere dovrà eventualmente pagare di nuovo la tassa.

La tassa è dovuta solo se si esercita l'attività durante l'anno. Il proprietario, l'usufruttuario o il coltivatore di un fondo, nonché i rispettivi familiari e dipendenti, possono raccogliere tartufi sul fondo stesso senza tesserino.

Come si rinnova il tesserino

Il tesserino per la raccolta del tartufo ha una durata di 10 anni. Alla scadenza decennale è necessario rinnovarlo compilando il modulo (pdf420.89 KB).

Il modulo va presentato al Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca nella provincia di residenza.

Al modulo occorre allegare:

  • copia di documento d’identità valido
  • il vecchio tesserino scaduto
  • 2 marche da bollo da € 16.00
  • 2 foto formato tessera uguali e recenti
  • la ricevuta del versamento della tassa abilitazione raccolta tartufi alla Regione Emilia Romagna sul C/C n. 68883420 di € 92,96.

Il versamento deve essere effettuato dopo la scadenza del tesserino e preferibilmente il giorno stesso del rinnovo.

ATTENZIONE AI TESSERINI CON SCADENZA DOPO 6 ANNI 

I tesserini di idoneità alla raccolta dei tartufi rilasciati antecedentemente alla data di entrata in vigore della L.R. 30 settembre 2016, n. 17, originariamente valevoli per anni 6 dal rilascio e non ancora scaduti alla suddetta data, né rinnovati alla originaria scadenza, hanno la propria validità automaticamente prorogata ex lege sino al decimo anno dalla data del rilascio, ai sensi di quanto disposto dal novellato art. 10 della L.R. 24/1991”.

Per informazioni in merito alla proroga a 10 anni inviare una mail a maria.capecchi@regione.emilia-romagna.it

Come si ottiene il duplicato

In caso di deterioramento del tesserino è possibile richiedere il duplicato compilando il modulo (pdf364.85 KB) e presentandolo al Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca della propria provincia. Nel caso di smarrimento o furto è necessaria anche la denuncia presso le autorità competenti.

Dov'è consentita la raccolta dei tartufi

Per coloro che sono in possesso del tesserino la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati, fatta eccezione per le tartufaie controllate o coltivate appositamente segnalate e tabellate, dove i tartufi prodotti sono di proprietà dei conduttori delle tartufaie.

Sono previste particolari limitazioni alla raccolta anche nelle aree pubbliche, nelle aree protette e nelle aree di tutela della fauna selvatica (oasi di protezione della fauna selvatica, zone di rifugio, zone di ripopolamento e cattura, aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico-venatorie).

A chi rivolgersi

Info per la raccolta dei tartufi

Info su Importi e modalità di versamento del tributo

Servizio Bilancio e finanze
Settore Tributi regionali e sanzioni tributarie e amministrative
tel. 051.527.5589, email settoretributi@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento

pubblicato il 2016/02/24 12:20:00 GMT+1 ultima modifica 2020-10-22T09:06:37+01:00

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