Dop, Igp e produzioni di qualità

Piadina Romagnola Igp: semaforo verde per la modifica del disciplinare

La Commissione Europea ha approvato la modifica non minore del disciplinare dell’indicazione geografica protetta “Piadina Romagnola”

È stato pubblicato in Gazzetta UE il Regolamento n. 2264 del 14 novembre  che dà il via libera definitivo al nuovo disciplinare proposto dal Consorzio di tutela nel 2020.

Le modifiche approvate riguardano l’introduzione di alcuni ingredienti. Il disciplinare permette ora l’impiego di farine alternative derivanti da farro e grano duro. Inoltre, viene concessa l’aggiunta di latte e miele agli ingredienti in precedenza definiti per incontrare le esigenze di chi adotta ricette personalizzate e per avvicinarsi a quanto accadeva quando la produzione era casalinga o micro-artigianale e le famiglie ritoccavano in modo più o meno evidente la ricetta base.

Sono incluse anche variazioni della temperatura di cottura, sull’uso di olio di girasole e sull’etichettatura. Tutti perfezionamenti volti a rendere più semplice la partecipazione al sistema di qualità della piadina romagnola Igp anche da parte di piccole imprese di produzione e somministrazione, per le quali il precedente disciplinare poteva essere eccessivamente limitativo. Per lo stesso scopo sono state messe a punto misure di riduzione dei costi di controllo e di associazione al consorzio.

Il prodotto in sintesi

La “Piadina Romagnola” o “Piada Romagnola” è un prodotto a base di farina di grano o farina di farro con aggiunta di acqua, grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine), sale, ed alcuni ingredienti opzionali (agenti lievitanti, latte, miele di fiori, olio di semi di girasole).

Si presenta in 2 tipologie:

“Piadina Romagnola” o “Piada Romagnola” le cui caratteristiche sono:

- macchie ambrate di cottura di piccole dimensioni sulla superficie con una distribuzione omogenea

- compatta, rigida e friabile,

- diametro da 15 a 25 centimetri

- spessore da 4 a 8 millimetri.

“Piadina Romagnola” o “Piada Romagnola” alla Riminese le cui caratteristiche sono:

- vesciche di cottura di grandi dimensioni sulla superficie, con una distribuzione non omogenea,

- morbida e flessibile,

- diametro da 23 a 30 centimetri

- spessore fino a 3 millimetri.

L’area di produzione comprende Comuni in provincia di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna.

La produzione del 2021 ha superato 22.000 tonnellate.

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pubblicato il 2022/11/21 12:09:00 GMT+1 ultima modifica 2022-11-21T12:36:52+01:00

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