Educazione alimentare

Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare

L'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare sono una delle priorità della Regione Emilia-Romagna

Cosa fa la Regione

Il 23 giugno 2020 è stato approvato dall'Assemblea Legislativa il Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare per il triennio 2020-2022 (pdf, 673.25 KB), in attuazione della Legge Regionale 4 novembre 2002, n. 29, art. 3.
Valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari, lotta allo spreco, sostenibilità, biologico, dieta mediterranea sono alcuni dei temi su cui è incentrato il nuovo Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentare per il triennio 2020-2022, che parte dalla conoscenza dei sistemi produttivi per promuovere consumi alimentari consapevoli, in un’ottica “dalla terra alla tavola”.

La finalità del Programma è la promozione di un consumo alimentare consapevole a partire dalla conoscenza delle caratteristiche del territorio rurale e delle produzioni agricole nei confronti di tutta la popolazione, dall’infanzia all’età adulta. Si ritiene infatti che la maggiore consapevolezza della popolazione rispetto alla propria alimentazione debba essere accompagnata dalla conoscenza delle produzioni agroalimentari e delle implicazioni ambientali, etiche e sociali dei diversi sistemi produttivi e degli stili di consumo.

Le linee guida per il settore sono sintetizzate nei successivi punti:

  1. Promuovere la conoscenza dell’agricoltura, valorizzare il territorio, la cultura rurale e le tradizioni locali. Si intende dare continuità all’attività della rete delle fattorie didattiche, quali presidi fondamentali per l’attività di educazione al consumo agroalimentare sul territorio e alle iniziative consolidate di conoscenza del territorio rurale, come Fattorie Aperte e la Giornata dell’Alimentazione in fattoria. Sostenere il ricambio generazionale agevolando la formazione dei nuovi operatori.
  2. Promuovere consumi alimentari consapevoli e prevenire lo spreco alimentare. Si intende dare continuità al progetto Stop allo spreco, che ha dato ottimi risultati e sostenere in tutti i modi la lotta allo spreco alimentare.
  3. Promuovere il consumo di alimenti promotori di salute e la diffusione del modello dieta mediterranea. Si manterrà il supporto al Programma europeo “Frutta e latte nelle scuole” e si potranno attivare nuove iniziative incentrate sulla conoscenza delle differenti varietà, delle colture locali, delle produzioni a qualità regolamentata, della stagionalità dei prodotti e degli effetti positivi derivanti dal loro consumo, anche attraverso il supporto ad iniziative di associazioni ed enti che perseguano gli stessi obiettivi. Col progetto MD.net si promuoveranno la conoscenza dei valori della dieta mediterranea e l’importanza del consumo di alimenti facenti parte di questo modello, in riferimento alle principali filiere produttive del nostro territorio.
  4.  Promuovere l’inserimento di prodotti biologici nella ristorazione collettiva pubblica. Le attività daranno attuazione al “Decreto Mense biologiche”, con il trasferimento ai soggetti appaltanti iscritti alla piattaforma nazionale e la realizzazione delle attività di promozione e informazione nelle scuole.

Dichiarazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi

Partiamo dalla conoscenza dei sistemi produttivi per promuovere consumi consapevoli, coinvolgendo scuole e cittadinanza. 
Nei prossimi anni continueremo a promuovere l’utilizzo di prodotti biologici e di qualità nella ristorazione collettiva pubblica, in attuazione del decreto Mense biologiche, che premia l’Emilia-Romagna, prima in Italia per numero di pasti bio erogati nelle mense scolastiche, con un finanziamento di circa 5 milioni di euro, che vanno ad ammortizzare i costi sostenuti dalle famiglie. Ulteriori 200 mila euro, sempre di risorse nazionali, finanziano progetti di sensibilizzazione e promozione dell’educazione alimentare.
Ulteriori investimenti per costruire una vera a propria rete di comunicazione provengono dal Programma di sviluppo rurale che ha attivato bandi per oltre 335 mila euro, finanziando progetti su consumi alimentari consapevoli, stili di vita sani, favorendo la conoscenza delle produzioni agroalimentari, il contatto diretto tra cittadini, consumatori e agricoltori e la sensibilizzazione sulle tecniche produttive sostenibili. I progetti sono il frutto della cooperazione tra imprese agricole, fattorie didattiche e altri soggetti del territorio già operanti in ambito educativo.

A chi rivolgersi

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/02/01 16:30:00 GMT+2 ultima modifica 2020-06-24T09:01:35+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?