Anguria Reggiana Igp, pubblicato in Gazzetta il riconoscimento del Consorzio

Un bel traguardo per un frutto d'eccellenza del territorio reggiano


Pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana (Guri n. 99 del 15/04/2020) il riconoscimento del Consorzio di tutela dell’Anguria Reggiana Igp

Si tratta di un bel traguardo per un frutto d'eccellenza del territorio reggiano, che l'anno scorso ha visto la produzione di oltre 100mila quintali di angurie, di cui ben 10mila Igp. 

La zona di produzione dell'Anguria Reggiana Igp comprende un’ampia zona della pianura reggiana e include i centri di maggiore riconoscibilità storica in cui veniva coltivata tradizionalmente l’anguria, quali ad esempio Gualtieri, Novellara, Santa Vittoria, Poviglio e Cadelbosco di Sopra, Rio Saliceto e Ca’ de’ Frati.

La popolarità della coltivazione e del consumo dell’anguria nel territorio è comprovata anche dalla presenza di capanni dell’inizio del XX secolo costruiti in materiali naturali, quali legno e frasche, dove si consumava e si vendeva l’anguria a fette.

Caratteristica comune a tutte le tipologie di Anguria Reggiana Igp è l’elevato tenore zuccherino, corrispondente a un minimo di 11 gradi Brix per il tipo tondo e 12 gradi Brix per le altre tipologie. Un altro elemento che distingue l’Anguria Reggiana, e che ne giustifica il legame con il territorio, è l’abilità dei produttori e la raffinata tecnica colturale adottata, che si manifesta in particolare al momento della raccolta, o “stacco”.

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pubblicato il 2020/04/22 09:28:20 GMT+1 ultima modifica 2020-04-22T09:28:20+01:00

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