Il 22 maggio è la Giornata mondiale della biodiversità

Anche l'agrobiodiversità festeggia, ricordando tutte le opportunità e le occasioni d’incontro e informazione.

La Giornata mondiale della biodiversità compie quest'anno 21 anni. È dal 2000, infatti, che il 22 maggio viene dedicato a questo importante tema, per tutelare la molteplicità degli organismi viventi e scongiurare l'estinzione di quelli messi a rischio dalle minacce che gravano sull'ambiente. Occasione per fare un viaggio nella biodiversità a 360°.

Biodiversità in Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna presenta una biodiversità straordinaria: 2.700 specie diverse di piante, oltre 350 specie di animali vertebrati e una grande varietà di habitat. Per tutelare la biodiversità più rara e minacciata, la Regione ha identificato come strumenti le aree protette e i siti della Rete Natura 2000, la rete ecologica regionale.

Un ricco patrimonio di biodiversità dovuto a una serie di fattori favorevoli: la particolare collocazione geografica di tipo continentale, di transizione tra la regione biogeografica mediterranea, calda e arida, e quella alpina, fresca e umida; un territorio vario e articolato che si estende dal mare adriatico ai 2.000 metri del crinale appenninico e, non da ultimo, la presenza del basso corso del principale fiume italiano, il Po.

L’agrobiodiversità in Regione Emilia-Romagna

L'attività di conservazione dell'agrobiodiversità vegetale e animale svolta dalla Regione Emilia-Romagna vuole salvaguardare dal progressivo rischio di estinzione le razze e varietà locali attraverso diversi strumenti normativi e informativi.

Anche il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 prevede attività specifiche in tema con tre diverse operazioni:

7.6.01 - Attività di studio dello stato di conservazione della biodiversità, per sostenere studi/investimenti realizzati dalla Regione per la manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente.

10.1.05 - Biodiversità animale di interesse zootecnico: tutela delle razze animali autoctone a rischio di erosione genetica, a sostegno della zootecnia, per compensare i minori redditi derivanti dall’allevamento delle razze autoctone locali, o minacciate di erosione genetica, rispetto ai redditi degli allevamenti di razze standard.

10.1.06 - Biodiversità vegetale di interesse agrario: tutela delle varietà vegetali autoctone a rischio di erosione genetica, analoga alla precedente, per sostenere la coltivazione ed il mantenimento in azienda delle varietà iscritte al Repertorio volontario regionale delle risorse genetiche indigene agrarie della Regione Emilia- Romagna.

Tra le tante iniziative d’informazione va ricordata la rete dei Giardini della biodiversità che, nell’ambito di una convenzione fra la Regione Emilia-Romagna e Arpae Emilia-Romagna, ha permesso di realizzare 8 diversi frutteti della biodiversità, la prima non solo nella nostra regione ma anche in Italia, dove poter vedere piante “gemelle" di alcuni patriarchi a volte più che centenari, appartenenti ad antiche varietà da frutto dei diversi territori regionali.

Anche il mondo della scuola è al centro dell’attenzione regionale in tema di agrobiodiversità con il progetto attualmente in corso Rete degli istituti agrari dell’Emilia Romagna per la biodiversità, in collaborazione con Slow Food, che coinvolge cinque diversi istituti agrari e alberghieri delle diverse province in un lavoro di studio, analisi e programmazione per tutelare razze animali e varietà vegetali, destinate ad arricchire la già nutrita serie dei Presidi e puntare a possibili sbocchi commerciali.

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pubblicato il 2020/05/21 10:18:46 GMT+2 ultima modifica 2020-05-21T10:18:46+02:00

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