Oltreterra, un'alleanza per la montagna: online 6 e 7 novembre

Torna per il settimo anno consecutivo l'appuntamento con Oltreterra, il progetto promosso da Slow Food, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e Legambiente Italia dedicato alla montagna e al suo futuro

In un anno particolare come questo, la riflessione sulle nuove economie sostenibili per i territori montani non poteva che partire dal dato contingente che sta condizionando il mondo, ovvero la pandemia.

In una prima fase della crisi sanitaria, la montagna è stata maggiormente preservata dal contagio in termini numerici. Poi, in seguito all'esperienza del primo lockdown, molte persone si sono mosse verso la montagna in cerca di spazi aperti e maggiore isolamento sia per un breve periodo sia con progetti più a lungo termine. La Regione Emilia-Romagna ha dunque inserito le zone montane fra quelle aree su cui i rischi economici determinati dalla pandemia alla lunga potrebbero essere maggiormente pesanti e per le quali ha stanziato nella scorsa estate fondi specifici.

La due giorni di lavori si dividerà in una prima giornata dedicata alla discussione, all'interno dei tavoli tematici, e in una seconda incentrata sulla rendicontazione degli obiettivi elaborati e al relativo trasferimento alle amministrazioni e alla politica locale, regionale e nazionale. Tra i temi che si affronteranno:

  • L’accordo di foresta: per arrivare a una messa a punto di uno strumento giuridico innovativo per lo sviluppo di sinergie virtuose a beneficio delle aree forestali.
  • Microfiliere forestali per microeconomie sostenibili: un approfondimento sulla programmazione forestale e il corretto utilizzo dei legnami, una risorsa che deve essere anche italiana.
  • I turismi che fanno bene alle montagne: come si organizzano le comunità al tempo del Covid-19? Dallo  Slow Travel alla rete dei Cammini dei pellegrini, dai tour a pedali in Appennino al trekking sulla Sila, progetti per viaggiare secondo i principi della sostenibilità e per un incontro autentico coi territori e chi li vive.
  • Le cooperative di comunità: verranno messe a confronto diverse esperienze in corso in differenti regioni, dalla Comunità del pane delle Dolomiti all'apiario di comunità di Castel del Giudice, alla Comunità della Vallesanta, e si cercherà di proporre una via che faccia uscire dall'impasse giuridico che al momento non consente di sfruttare appieno questa possibilità.
  • L’importanza del paesaggio nella montagna italiana: per recuperare quella memoria dimenticata e, soprattutto per recuperare la possibilità di avere un territorio vivo, economicamente e socialmente sostenibile.

Leggi il programma completo delle due giornate 6 e 7 novembre, con tutte le indicazioni per collegarsi (pdf1.77 MB)

 

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pubblicato il 2020/11/05 16:43:28 GMT+1 ultima modifica 2020-11-05T16:43:28+01:00

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