Console, un progetto europeo per nuovi contratti a tutela della biodiversità e delle risorse naturali come il suolo, l'aria, l'acqua

Vantaggi per gli agricoltori che si impegnano ad applicare tecniche agronomiche rispettose per l'ambiente e vantaggi per la collettività. Un workshop online il 19 ottobre

La Regione Emilia-Romagna partecipa al progetto "Contract solutions for effective and lasting delivery of agri-environmental-climate public goods by EU Agriculture and Forestry - Console” nell’ambito del programma Europeo Horizon 2020, coordinato dall’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e tecnologie Agro-alimentari Distal.

Il progetto ha come obiettivo principale, anche in vista delle future misure agro-climatiche ambientali della Pac post 2020, l’individuazione di nuove tipologie contrattuali da stipulare tra enti pubblici e agricoltori o tra privati (come per esempio tra l’agroindustria e gli agricoltori) per produrre beni pubblici in agricoltura e silvicoltura, tramite l’applicazione di misure volontarie.

I contratti garantiranno vantaggi di tipo economico agli agricoltori che si impegneranno volontariamente ad applicare tecniche agronomiche meno impattanti sull’ambiente, ad esempio l'agricoltura biologica, o in grado di migliorare il paesaggio rurale e la biodiversità, come la creazione e il mantenimento di habitat e di siepi sulle superfici agricole. Altri vantaggi ci saranno per l’ambiente e la collettività, attraverso l’applicazione su larga scala delle tecniche rispettose per l'ambiente, per tutelare la biodiversità e le risorse naturali quali il suolo, l'acqua, l'aria.

In questi primi 18 mesi, nell’ambito del progetto Console, sono stati esaminati 60 esempi di soluzioni contrattuali molto interessanti, che implementano approcci di adesione a misure volontarie basati sui risultati, sulla cooperazione, sulla locazione di terreni e sulla filiera al fine di migliorare la fornitura di beni pubblici da parte dell'agricoltura e della silvicoltura.

Le soluzioni contrattuali esaminate provengono 13 paesi dell'Unione europea e prendono in considerazione 14 tipologie di beni pubblici agro-climatico-ambientali. Le soluzioni individuate con il progetto saranno testate in contesti decisionali reali e si concretizzeranno in uno strumento di supporto per gli attori del settore, consentendo l’implementazione e la sostenibilità dei beni pubblici agro-climatico-ambientali. Questa sperimentazione vuole influenzare, migliorandola, la progettazione delle politiche per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare attraverso le politiche ambientali e la Pac post 2020.

Il workshop organizzato per il 19 ottobre 2020 vuole essere l’occasione per discutere con i portatori di interesse le potenziali criticità e i fattori di successo, nonché le opzioni per una migliore diffusione di tali soluzioni tratte dai casi studio analizzati con il progetto.

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pubblicato il 2020/10/14 15:11:13 GMT+1 ultima modifica 2020-10-14T15:11:13+01:00

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