Sostegno all'innovazione vitivinicola regionale. L'assessore Mammi in visita alla Terre Cevico, prima esportatrice di vino in Giappone

"Queste sono le nostre eccellenze, questi sono i vini che parlano di noi a tutto il mondo."

Vitigni autoctoni, in un territorio dove la vite dimora da oltre due millenni e produce il Sangiovese, il Trebbiano, l’Albana, il Pagadebit  e tanti altri vini che tutto il mondo ci invidia.

E’ la Romagna, in particolare Lugo (Ra), il cuore pulsante di un’azienda vinicola tra le più eccellenti della Regione, la Terre Cevico, tappa del tour alle cantine eccellenti del territorio dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

La cooperativa, nata nel 1963, coinvolge 5mila famiglie di viticoltori, 7mila ettari di vigneti, conta 20 cantine, produce 100 milioni di bottiglie, esporta in 64 Paesi ed è leader in Giappone.

Sono numeri importanti, il risultato di una terra generosa coltivata nel rispetto dell’ambiente, di una realtà che lavora con strumenti ad alta innovazione, sia nell’ambito produttivo sia nei sistemi di packaging, logistica, magazzino e imbottigliamento, ma anche della collaborazione delle istituzioni impegnate a sostenere e valorizzare le eccellenze del proprio territorio.

Molti infatti i progetti di Terre Cevico sostenuti dalla Regione, nello specifico la cooperativa ha beneficiato di 3 milioni di euro di contributo regionale (da OCM Vino e PSR) su 4 progetti, per un investimento complessivo del gruppo di 8 milioni di euro.

Cantine Cevico ha inoltre partecipato, assieme ad altri soggetti, ai Gruppi Operativi per l’Innovazione con progetti su: gestione meccanizzata e sostenibile in vigneto, approccio innovativo per la valorizzazione della filiera vitivinicola e innovazione tecnologica per una efficiente previsione vendemmiale.

La visita dell’assessore, alla presenza anche del sindaco di Lugo, Davide Ranalli, del presidente di Terre Cevico, Marco Nannetti e di tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda, è stata l’occasione per ribadire il rilancio del settore vinicolo dell’Emilia-Romagna dopo la fase di lockdown e il fermo dell’Ho.Re.Ca, per un confronto sulla giusta remunerazione da riconoscere ai lavoratori del comparto agricolo, e per fare il punto sui progetti di innovazione e di rilancio da proporre in ambito vinicolo nei prossimi mesi.

“Il lavoro che sta portando avanti Cevico è di altissima qualità – ha sottolineato Mammi – non solo a Lugo ma anche nelle tante altre cantine del gruppo, sul territorio emiliano-romagnolo. La capacità di costruire una rete commerciale così significativa, senza perdere di vista però il valore della filiera corta, il giusto reddito per i soci e i lavoratori e la sostenibilità produttiva territoriale, fanno di questa realtà un’eccellenza importante del nostro territorio, che continueremo a sostenere come abbiamo fatto attraverso i fondi OCM vino e il PSR in questi anni”.

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pubblicato il 2020/09/13 08:35:00 GMT+2 ultima modifica 2020-09-13T08:42:13+02:00

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