Pubblicati i Disciplinari per la valutazione degli allevamenti delle principali filiere regionali

Mammi: <<Si tratta di strumenti di conoscenza di base fondamentali per costruire nuovi sistemi di intervento all’interno della nuova Pac, nati dalla collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Crpa>>

I Disciplinari che descrivono le Buone Pratiche in allevamento sono nati con <<l’intento di costruire un documento tecnico-scientifico approfondito e accurato, che esprime una visione  integrata e  avanzata  del  nostro settore  zootecnico del  futuro,  e renderlo disponibile a tutti come contributo concreto al dibattito che deve coinvolgere allevatori e filiere di riferimento, Ministero  e  Regioni  e  tutti gli  stakeholders  per  condividere  decisioni  sulle  scelte strategiche per il prossimo futuro>>. 

Con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi ha presentato i nuovi Disciplinari per la valutazione degli allevamenti, frutto di un approfondito lavoro del Centro ricerche produzioni animali (Crpa) che partendo da un’ampia ricerca sui riferimenti scientifici e normativi (comunitari e nazionali), ha messo a valore anche moltissimi studi e ricerche, parecchi anche finanziati dalla stessa Regione Emilia-Romagna.

<<Il compito che dobbiamo svolgere – ha proseguito l’assessore - è aiutare i nostri allevamenti a produrre in condizioni sempre migliori, a cogliere tutte le innovazioni utili per corrispondere ai livelli più alti richiesti dai cittadini. Nel fare questo dobbiamo anche offrire agli allevatori percorsi di valorizzazione, all’interno di filiere che devono comunicare al cittadino questi cambiamenti, offrendo informazione trasparente per scelte consapevoli. La tracciabilità dei prodotti e delle materie prima utilizzate è determinante per poter informare il consumatore in modo corretto. La Pac, il regolamento di transizione, il New Generation Eu e il Recovery Fund offrono notevoli risorse che dobbiamo saper utilizzare al meglio>>.

Fondamentale in tutto questo è il ruolo delle filiere che <<devono giocare un ruolo centrale, rafforzare la loro capacità di coesione, assumendo sempre più il ruolo di strumenti di crescita, di programmazione e di equa valorizzazione del prodotto nelle varie fasi. Le filiere devono essere eque nella distribuzione del reddito, in particolar modo verso gli allevatori che sono chiamati a importanti investimenti: oggi le parole d’ordine sono benessere e sostenibilità, ma non dobbiamo mai dimenticare né dare per scontata la salubrità e la qualità delle nostre produzioni. Occorrono investimenti rilevanti per adeguare le strutture di allevamento per consentire condizioni di benessere e biosicurezza ottimali, base indispensabile per una riduzione dell’uso di farmaci e in particolare di antimicrobici. 

Occorre accrescere l’uso di tecnologie in grado di acquisire informazioni, controllare e supportare la gestione dell’allevamento (Zootecnia di precisione), rafforzando la conoscenza attraverso formazione e consulenza. Per fare questo percorso occorre contare su un periodo di tempo di qualche anno e abbiamo il dovere di non lasciare soli gli allevatori né le filiere di riferimento. La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con quella economica e sociale>>. 

Il  contenuto dei disciplinari

I Disciplinari di Buone Pratiche, articolati per le principali filiere zootecniche di interesse per il nostro  territorio (bovini da latte e carne, suini, polli da carne e galline ovaiole), prendono in considerazione diversi  aspetti  - aria,  acqua,  suolo,  materiali  ed  energia, benessere animale - e definiscono aspetti di verifica, parametri e indicatori per misurare i miglioramenti sui  diversi  aspetti  secondo  una  gradazione  su  tre  livelli,  BASE  (previsto  dalla  normativa  o,  dove manca la norma, da standard tecnici previsti in norme scientifiche), BUONO (standard elevato ma ancora migliorabile) e OTTIMO (standard ottimali). 

Inoltre, fattore assolutamente non secondario, è stato sviluppato un dettagliato studio economico in cui si è misurato il costo degli impegni individuati sui vari aspetti, che potrà essere di utilità nella costruzione di aiuti adeguati perché senza reddito l’impresa non può vivere e fare gli investimenti necessari a continuare la propria attività.

Clicca qui per scaricare i Disciplinari per la valutazione degli allevamenti

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?